Fondi europei per la Pubblica Amministrazione: focus sul settore sanitario

Questo post completa il post del 20 marzo scorso che proponeva una sorta di mappatura dei fondi europei per la Pubblica Amministrazione (PA). Quella mappatura era fortemente focalizzata sugli Enti Locali.
Nel momento in cui si esaminano le opportunità di finanziamento per altre Istituzioni ed aree della PA è comodo, a fini espositivi, passare a una analisi settoriale dei fondi dell’UE. Nell’ambito di questa analisi settoriale dei fondi UE utili per la PA il post propone un focus su quelli utili per finanziare gli interventi per la tutela della salute e per l’invecchiamento attivo.

Una proposta di mappatura dei fondi europei per la Pubblica Amministrazione

Borgo italiano

Gli Enti Locali, a causa dei vincoli di finanza pubblica che hanno comportato una forte flessione soprattutto degli investimenti pubblici locali, devono migliorare le loro strategie di accesso ai fondi europei. Sono, infatti, molteplici i canali di finanziamento che li vedono fra i possibili destinatari di tali fondi. Peraltro, non solo le opportunità ci sono, ma sono anche possibili molteplici sinergie fra le linee di finanziamento. Avrò modo di presentare meglio le opportunità di finanziamento europee per gli Enti Locali nel corso del Seminario del CEIDA“Riforme e nuovi modelli di finanziamento della Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma il 5 e 6 aprile.

La ricerca di nuovi modelli di finanziamento della Pubblica Amministrazione: un passo obbligato se si vuole davvero cambiarla

Fontana di Trevi Post 20 luglio 2015

Enti Locali ed altre Istituzioni/aree della PA, a causa dei vincoli di finanza pubblica, devono ricercare nuovi canali di finanziamento per continuare a finanziare le politiche pubbliche. In particolare, appare opportuno che migliorino le strategie di accesso ai fondi europei e sperimentino la fattibilità di autentiche strategie di fundraising, raccogliendo nuova finanza grazie a donazioni liberali di operatori privati e al crowdfunding civico. La collega Elena Zanella – autrice del pregevole libro “Professione Fundraiser” – ed io, grazie alla fiducia dei dirigenti del Centro CEIDA, ne discuteremo insieme nel corso del Seminario “Riforme e nuovi modelli di finanziamento della Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma il 5 e 6 aprile.

Il PSR LAZIO 2014-2020, l’approccio LEADER e il bando per la selezione dei nuovi PSL

LED rural landscape

Il post presenta il bando della Regione Lazio per la selezione dei nuovi PSL 2014-2020 ex approccio LEADER. In particolare evidenzia l’importanza che i PSL potrebbero rivestire per degli Enti Locali sempre più indeboliti dai vincoli di finanza pubblica. Alcune Misure e Sottomisure dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale regionali, infatti, sono co-finanziate al 100%.

Riforma del terzo settore, organizzazioni ibride e normativa sulle startup innovative a vocazione sociale

La Circolare N. 3677/C (20 gennaio 2015) del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e la Guida del MISE per start up innovative a vocazione sociale (SIAVS) alla redazione del “Documento di Descrizione dell’Impatto Sociale” (data 21 gennaio 2015), introducono una ulteriore “condizionalità” per le SIAVS per poter accedere agli incentivi fiscali maggiorati di cui all’art. 29 del Decreto Crescita 2.0. Le SIAVS devono dimostrare il loro “impatto sociale”.
Questa è un’innovazione amministrativa che, a mio parare, incide ampiamente sui termini del dibattito parlamentare sulla riforma del terzo settore.
Per certi versi il dibattito sul contributo al benessere collettivo delle organizzazioni del terzo settore, grazie alla Circolare del MISE, si chiude con l’introduzione di quella che considero la clausola più importante. Mi riferisco appunto alla richiesta alle SIAVS (le future “imprese sociali” quando si saranno consolidate sul mercato) di dimostrare il loro impatto sociale.

Finanziamenti pubblici e “congruenza” delle organizzazioni: una breve nota aggiuntiva a margine dell’analisi dei vincoli interni

Il post, completa l’analisi dei vincoli interni, fondamentale, come esposto nel post del 10 febbraio, per capire se per una data organizzazione sia opportuno o meno tentare di accedere a determinati canali di finanziamento pubblico o rispondere a determinati avvisi di finanziamento pubblici.
Mutatis mutandis, essa assume il significato assunto nel marketing dall’analisi di “congruenza” per capire, in quel caso, la “congruenza” fra track record e condizioni competitive di una organizzazione e caratteristiche di un dato segmento di mercato.

Matrice di finanziabilità e accesso ai fondi europei: l’analisi dei vincoli interni delle organizzazioni

Il post, dopo aver richiamato le analisi funzionali alla formulazione della matrice di finanziabilità delle organizzazioni (analisi strategica, analisi operativa, analisi finanziaria e analisi dei vincoli interni) si sofferma su quest’ultima.
L’analisi dei vincoli interni è fondamentale per capire se sia opportuno o meno tentare di accedere a determinati canali di finanziamento pubblico o rispondere a determinati avvisi di finanziamento pubblici. Si tratta dei vincoli giuridico-amministrativi (ammissibilità o meno di determinate figure giuridiche o dei territori in cui una organizzazione è localizzata) e dei vincoli di capacità, vincoli stabiliti sempre dagli avvisi di finanziamento (vincoli di capacità finanziaria e di capacità esecutiva).