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Il PON Inclusione sociale e la valutazione di impatto

Rifugiati (foto ripresa da Pixhabay)

Il post presenta alcuni interventi del PON Inclusione sociale per sostenere le organizzazioni non profit e la qualità dei loro progetti e, non ultimo, favorire la sperimentazione di metodi e metriche di valutazione di impatto sociale. Come già fatto in altri post, rimarco che non tutte le organizzazioni non profit hanno disponibilità finanziarie per applicare i metodi più rigorosi. Inoltre, la scelta di metodi e metriche di valutazione va calibrata sulla base di molteplici parametri inerenti destinatari finali, settore di intervento e mission delle varie organizzazioni.

La mappatura dei fondi europei per l’inclusione lavorativa e sociale

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Il post presenta una sintetica mappatura dei fondi dell’UE per contrastare disoccupazione e vecchie e nuove forme di esclusione sociale, rimarcando una volta di più la necessità, per tutti gli operatori interessati ai fondi dell’UE, di dotarsi di un approccio strategico in modo da acquisire una visione olistica delle molteplici opportunità di finanziamento di progetti di inclusione e di lotta alla povertà.

Analisi strategica, approccio di Abell e modelli di business

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In questo post viene presentato l’approccio di Abell alla definizione del “business” di una organizzazione. A parere di chi scrive quello dell’esperto di management inglese è un contributo fondamentale per capire anche l’affermazione recente del “modello di business” canvas. Indirettamente, contribuisce parimenti a capire meglio la “matrice di finanziabilità” delle organizzazioni.

Matrice di finanziabilità e accesso ai fondi europei: l’analisi dei vincoli interni delle organizzazioni

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Il post, dopo aver richiamato le analisi funzionali alla formulazione della matrice di finanziabilità delle organizzazioni (analisi strategica, analisi operativa, analisi finanziaria e analisi dei vincoli interni) si sofferma su quest’ultima.
L’analisi dei vincoli interni è fondamentale per capire se sia opportuno o meno tentare di accedere a determinati canali di finanziamento pubblico o rispondere a determinati avvisi di finanziamento pubblici. Si tratta dei vincoli giuridico-amministrativi (ammissibilità o meno di determinate figure giuridiche o dei territori in cui una organizzazione è localizzata) e dei vincoli di capacità, vincoli stabiliti sempre dagli avvisi di finanziamento (vincoli di capacità finanziaria e di capacità esecutiva).

Il corso “Modelli di funding degli enti non profit”: come, dove, quando e perchè

LEADER 2.0

Gli enti non profit italiani per crescere ancora devono ampliare i loro canali di finanziamento. In particolare, appare opportuno che sappiano integrare delle pertinenti strategie di accesso ai fondi europei nei loro modelli di funding. La collega Elena Zanella – autrice del pregevole libro “Professione Fundraiser” – ed io, grazie alla fiducia dei dirigenti di Eurosportello, ne discuteremo in vari seminari nel corso del 2016. Il primo si terrà a Roma il 25 e 26 febbraio.

Modello canvas e matrice di finanziabilità delle organizzazioni

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La matrice di finanziabilità di una Organizzazione Non Profit è il fulcro di un autentico approccio strategico alla definizione di un modello di funding che vada oltre il fundraising ordinario da privati (dagli individui, dalle imprese e dalle fondazioni).
Per tutte le ONP che vogliano adottare modelli di funding più articolati è necessario non sono rivedere le strategie di ricerca dei finanziamenti, ma anche le stesse strategie di management. Questo è il motivo di fondo per cui, personalmente, consiglio sempre alle ONP di rivedere la strategia di funding utilizzando sia il modello di business canvas, adattato ad identità e caratteristiche strutturali delle ONP, sia la matrice di finanziabilità.

Il percorso analitico per la formulazione della matrice di finanziabilità

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Il post presenta le analisi volte alla formulazione della matrice di finanziabilità delle organizzazioni.
Tali analisi sono: (i) analisi strategica (analisi di visione, missione, orientamento strategico per citare gli aspetti più rilevanti esaminati), (ii) analisi operativa (funzionale, insieme alla precedente, alla identificazione del modello di business), (iii) analisi finanziaria, (iv) analisi dei vincoli interni.

Questo percorso analitico verrà discusso giovedì 12 e venerdì 13 novembre nel corso del seminario “Modelli di funding degli enti non profit: strategie di fundraising e accesso ai fondi europei” organizzato a Firenze da Eurosportello. Il seminario sarà condotto, oltre che dallo scrivente, da Elena Zanella, una delle maggiori esperte italiane di fundraising.

Cosa conta nel fundraising: una intervista ad Elena Zanella

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Questo post riporta una intervista a Elena Zanella, figura di spicco del fundraising italiano, con la quale già da un po’ di tempo scambiamo pareri e suggerimenti su come migliorare l’approccio degli enti non profit ai finanziamenti dell’UE e, soprattutto, integrare meglio fundraising da privati e fundraising “istituzionale”. Elena rimarca, in particolare, l’importanza di un approccio strategico al fundraising. Elena ed io ne discuteremo ancora in un workshop, organizzato da Eurosportello, che si terrà a Firenze il 12 e 13 novembre.

Presupposti e obiettivi di una corretta mappatura dei fondi europei

European Parlament

La mappatura dei finanziamenti dell’UE è funzionale a:
1. delineare un autentico approccio strategico ai finanziamenti dell’UE. La “riclassificazione” dei vari finanziamenti dell’UE è essenziale, infatti, sia per delineare un approccio strategico ai fondi dell’UE davvero efficace, sia per formulare proposte progettuali che possano corrispondere agli obiettivi di policy e ai criteri di selezione degli Enti finanziatori (Enti che possono andare dalle Direzioni Generali della Commissione agli Organismi Intermedi responsabili di parte degli interventi dei Programmi regionali);
2. formulare la matrice di finanziabilità delle organizzazioni (matrice di finanziabilità più generale che viene generata nell’ambito dell’approccio strategico ai fondi europei e tiene conto anche di fattori inerenti la vita propria delle organizzazioni) e la matrice di finanziabilità dei progetti.