L’Iniziativa New European Bauhaus

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«Il ricco è più solo perché è più raro.
I poveri sono tanti, tutti amici, sempre assieme…»
Aldo Fabrizi in “C’eravamo tanto amati” (1974),
regia di Ettore Scola [1]

1. Il FSE Plus, discusso nei precedenti post, promuove inter alia l’innovazione sociale, come disposto dal Considerando 29 del Reg. (UE) 2021/1057 che indica che “al fine di adeguare ulteriormente le politiche ai cambiamenti sociali, è essenziale sostenere l’innovazione sociale” e dall’art. 14 sulle Azioni sociali innovative. L’art. 14, nello specifico, dispone che “gli Stati Membri sostengono azioni di innovazione sociale e di sperimentazione sociale, comprese le azioni con una componente socio-culturale o che consolidano approcci dal basso verso l’alto basati su partenariati che coinvolgono le autorità pubbliche, le parti sociali, le imprese sociali, il settore privato, e la società civile”. Inoltre, enfatizza il carattere di sperimentazione sociale delle tipologie di operazioni da finanziare con FSE Plus, che dovrebbero configurarsi come “applicazione su larga scala di approcci innovativi testati su scala ridotta”. [2]
La nuova Iniziativa New European Bauhaus (NEB) può fornire un supporto rilevante alla sperimentazione di Azioni sociali innovative nel campo della cultura, in particolare all’avvio e al consolidamento di forme di auto-organizzazione sociale che hanno per oggetto la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale che, in analogia ad altre forme di auto-organizzazioni intese a valorizzare dei beni comuni, si potrebbero definire “comunità culturali”. [3]
2. Questa Iniziativa, anche se formalmente presentata dalla Commissione il 18 gennaio 2021, muove dal Discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla Presidente della Commissione von der Leyen di fronte al Parlamento Europeo il 16 settembre 2020.
Infatti, in quell’occasione la von der Leyen annunciava l’Iniziativa “Ondata di Ristrutturazioni”, che verrà poi ufficialmente varata con la Comunicazione COM(2020) 662 del 16 ottobre 2020. A latere annunciava anche un’Iniziativa intesa a riprendere, a circa un secolo di distanza, la forte attenzione dell’omonima celebre scuola di arte e design tedesca per la relazione tra arte e tecnologia, nei seguenti termini: «voglio che Next Generation EU faccia partire un’ondata di ristrutturazioni in tutta Europa e renda l’Unione capofila dell’economia circolare. Ma non è solo un progetto ambientale o economico: dev’essere un progetto culturale europeo».
Nella Comunicazione COM(2020) 662 del 16.10.2020 verrà poi inserita fra le 23 azioni-chiave riportate nell’Allegato (l’azione-chiave, specificamente, è denominata “Creazione di una piattaforma creativa per il Bauhaus europeo per combinare la sostenibilità con l’arte e il design”).
3. In occasione della verifica annuale sullo Stato dell’Unione del 2021, la Commissione ha confermato la centralità dell’Iniziativa, rilasciando una Comunicazione sulla NEB – COM(2021) 573 del 15.09.2021- in cui questa viene descritta come “un progetto di speranza e di lungo termine, che conferisce una dimensione culturale e creativa al Green Deal europeo al fine di rafforzare l’innovazione sostenibile, la tecnologia e l’economia”. [4]
4. La Commissione ha rimarcato, a più riprese, che la NEB promuove progetti di rigenerazione territoriale, urbanistica e socio-economica che sono informati a tre valori di base e a tre principi guida che sono riportati sinteticamente nella tavola sinottica inserita nella figura che segue.
Come si può osservare, vi sono valori e principi che si rifanno ampiamente ad alcuni tratti caratterizzanti gli approcci allo sviluppo locale bottom-up e partecipativi (Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo). Come si legge a p. 5 della Comunicazione COM(2021) 573 del 15.09.2021, “il nuovo Bauhaus europeo sostiene un approccio alla trasformazione su più livelli, da quello globale a quello locale. I cambiamenti climatici e la transizione verde comportano sfide che dovrebbero essere affrontate a livello globale. Allo stesso tempo, è a livello locale che il cambiamento avviene e assume un significato per le persone. Il nuovo Bauhaus europeo affronta pertanto diversi livelli della trasformazione, da quello globale ai quartieri, alle città e ai piccoli comuni”.

Figura 1 – Valori e principi guida dell’Iniziativa New European Bauhaus

5. L’Iniziativa NEB, pertanto, potrebbe parimenti favorire, su scala locale e non solo, la promozione e la realizzazione di autentiche forme di Public Private People Partnership in cui le persone comuni e i corpi sociali intermedi abbiano più rilevanza che non nel passato rispetto agli amministratori locali.
Inoltre, per molteplici ragioni essa è intesa a valorizzare il contributo innovativo e di visione “out-of-the-box” degli artisti. Una di queste è che “per i concetti di estetica e bellezza […] non esistono né standard universali né tantomeno canoni prestabiliti (si veda p. 18 della Comunicazione COM(2021) 573) e questi standard vengono continuamente rivisti e valorizzati proprio dagli artisti.
6. Anche attraverso FSE Plus, pertanto, si potrebbero promuovere a valere sull’art. 14 del Reg. (UE) 2021/1057 delle forme di valorizzazione dal basso di beni comuni che potrebbero essere sostenute dall’approccio all’integrazione territoriale denominato Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo (SLTP) che, nell’ambito della politica di sviluppo rurale dell’UE, assume la forma dell’approccio LEADER. [4]
A tale riguardo, si ricorda che la Comunicazione del 15 settembre 2021 sul NEB rimarca che esso, oltre che oltre su valori e principi già trattati sopra, è fondato su “una triplice trasformazione” riportata in termini sintetici nella figura che segue.
Fra le tre “trasformazioni”, quella più rilevante per cercare di mettere a sistema finanziamenti del FSE Plus per sostenere l’innovazione sociale, nuove opportunità dischiuse dal NEB e volontà di sviluppare delle “comunità culturali” è certamente “trasformazione dei luoghi sul campo”.
7. Il nodo della questione è che, al momento, sia la New European Bauhaus che le “comunità culturali” sono libri bianchi ancora da scrivere concretamente.

Figura 2 – La “triplice trasformazione” su cui si fonda l’Iniziativa New European Bauhaus

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[1] Il 10 maggio 1931 nasceva Ettore Scola, uno dei registi più brillanti del cinema italiano, vincitore di 8 David di Donatello.
[2] Non esiste una definizione univocamente condivisa di “innovazione sociale”. In questo post si fa riferimento a quella avanzata nel 2006 da Geoff Mulgan, che la presenta in termini di “attività e servizi innovativi motivati dall’obiettivo di rispondere ad un bisogno sociale e diffusi prevalentemente attraverso organizzazioni i cui scopi primari sono sociali”. Cfr. Mulgan G. (2006), “The Process of Social Innovation”, Innovations, Technology, Governance, Globalization, 1(2), pp. 145-162.
[3] Le dinamiche di auto-organizzazione sociale possono delineare almeno quattro tipologie di comunità che potrebbero dare impulso a delle strategie territoriali integrate sia realmente innovative, sia orientate a una gestione informata a principi di “democrazia partecipativa”:
• comunità verdi;
• comunità energetiche;
• comunità solidali;
• comunità culturali.
[4] Cfr.: Commissione Europea; Nuovo Bauhaus europeo. Bello, sostenibile, insieme; Comunicazione COM(2021) 573 (15.09.2021). Si veda anche: Commissione Europea; Una nuova agenda europea per la cultura; Comunicazione COM(2018) 267 (22.05. 2018).
[5] Le Istituzioni europee hanno indirizzato il dibattito sull’attuazione dell’approccio LEADER nell’ambito della Politica Agricola Comune 2023-2027 in modo che esso sia caratterizzato da:
• una maggiore concentrazione tematica, per cui le Strategie di Sviluppo Locale (SSL) dovranno essere incardinate su un numero più ristretto di ambiti di policy e di tipologie di intervento;
• un maggiore orientamento all’innovazione, segnatamente all’innovazione sociale.

 

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