La storia infinita della STEP: il Reg. (UE) 2025/2653, la STEP Plus e il negoziato sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028-2034

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«The fact is, that the public
have an insatiable curiosity
to know everything,
except what is worth knowing.»
OSCAR WILDE

1. Il Reg. (UE) 2024/795 del 29 febbraio 2024 sulla “Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa” (Strategic Technologies for Europe Platform – “STEP”) è inteso a sostenere lo sviluppo delle tecnologie strategiche critiche (distribuite in tre cluster), estremamente rilevanti per la competitività e, soprattutto, per l’autonomia strategica dell’UE.
Il «Regolamento STEP» – discusso a più riprese su questo blog – ha influito ampiamente su:
• il dibattito su autonomia strategica dell’UE e strategia per l’industria europea della difesa (European Defence Industry Strategy – EDIS);
• il “riesame intermedio” dei Programmi 2021-2027 cofinanziati dai Fondi Strutturali, previsto dall’art. 18 del Regolamento generale sulla politica di coesione (Reg. (UE) 2021/1060), terminato a fine 2025.
2. Il 19 dicembre 2025 i co-legislatori europei hanno chiuso il confronto su una proposta di modifica a una serie di Programmi di finanziamento e alla STEP, avanzata dalla Commissione il 22 aprile 2025 con la Comunicazione COM(2025) 188, per ampliare fonti di finanziamento e risorse disponibili per la strategia per l’industria europea della difesa. Per questo motivo il Regolamento che sancisce l’accordo definitivo – Reg. (UE) 2025/2653 del 19 dicembre 2025 – è stato denominato «mini-omnibus della difesa».
3. Il Reg. (UE) 2025/2653 – come già rimarcato nei due precedenti post del 2026 – si configura come un Regolamento “enabler”, nel senso che, analogamente al Regolamento sulla STEP (Reg. (UE) 2024/795), si limita a emendare i Regolamenti di alcuni Programmi già operativi per indirizzare maggiormente le loro azioni verso gli obiettivi di autonomia strategica e di difesa e prontezza militare.
Esso emenda anche il «Regolamento STEP», introducendo un quarto cluster di tecnologie strategiche denominato “tecnologie di difesa” (si veda la figura che segue).
Per questo motivo si può anche etichettare come «Regolamento STEP Plus» e parlare di una “STEP Plus” inclusiva del quarto cluster “tecnologie di difesa”.
Questo significa che il nuovo cluster potrà essere finanziato dagli stessi dispositivi di spesa modificati dal Reg. (UE) 2024/795. Va anche considerato, tuttavia, che il “riesame intermedio” dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali è concluso e, quindi, in linea di principio, nel prossimo biennio dovrebbero essere soprattutto i Programmi a gestione diretta modificati dal «Regolamento STEP» a sostenere il nuovo cluster “tecnologie di difesa”. [1]

Fig. 1 – La natura di Regolamenti “enabler” del «Regolamento STEP» e del «mini-omnibus della difesa»

4. Per coloro che come me lavorano come consulenti non è semplice riuscire a trovare il tempo per cercare di capire in profondità la portata di certe scelte dei decisori politici europei e di certi regolamenti approvati dai co-legislatori. Ciò detto, in alcuni casi bisogna necessariamente smarcarsi dalle “scadenze” (inarrestabili e inesorabili) e cercare di capire, parafrasando l’impareggiabile Oscar Wilde, “ciò che conta di conoscere”.
In questa prospettiva, a me sembra che il Reg. (UE) 2025/2653 sollevi delle questioni (più o meno critiche) che vanno esaminate meglio:
• l’introduzione di un quarto cluster “tecnologie di difesa” è funzionale alla strategia per l’industria europea della difesa (su cui la Commissione aveva avanzato una proposta di atto normativo il 5 marzo 2024), ma già i tre cluster originari della STEP erano, in qualche modo, parte di una ante-litteram strategia per l’industria europea della difesa, insita nella strategia europea per la sicurezza economica lanciata a giugno 2023 (come provo a sintetizzare nella figura che segue, in cui, oltre a richiamare i cluster della STEP, richiamo anche una serie di Iniziative che sono funzionali alla STEP – STEP Plus).

Le continue interazioni fra crescente instabilità geopolitica internazionale e conseguente ricerca di una maggiore autonomia strategica dell’UE come incideranno sul negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e, più nello specifico, sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)?
• in che misura il quarto cluster “tecnologie di difesa” è complementare – e in che termini lo è – alle Azioni del Programma per l’Industria Europea della Difesa (Programma EDIP – European Defence Industry Programme), che, dopo la sua approvazione il 16 dicembre 2025, è il Programma di spesa dedicato alla strategia dell’UE per rafforzare le sue capacità di difesa? [2]
• la STEP, come predetto, ha inciso ampiamente sul “riesame intermedio” dei Programmi 2021-2027, in particolare quelli cofinanziati dal FESR. Ma questo è terminato. La STEP Plus e l’intero «mini-omnibus della difesa» potrebbero essere usati dalla Commissione per richiedere alle Autorità di Programma ulteriori modifiche per far convergere l’uso delle risorse FESR sul quarto cluster “tecnologie di difesa” e sulle Azioni introdotte per gli altri Programmi modificati?
• la STEP Plus e l’intero «mini-omnibus della difesa» come potrebbero incidere sulla programmazione degli interventi del FESR nel periodo 2028-2034? [4]

Fig. 2 – Cluster di tecnologie strategiche della STEP Plus e relative Iniziative di policy

***

[1] Per quanto concerne i tre cluster originari della STEP va considerato che:
• il 28 luglio 2025 è stato pubblicato sulla GUUE il Regolamento delegato (UE) 2025/1463 della Commissione del 23.05.2025 che ha presentato in termini più dettagliati le sottocategorie delle “tecnologie a zero emissioni nette” e l’elenco dei componenti specifici utilizzati per queste tecnologie di cui al Reg. (UE) 2024/1735;
• il 16 dicembre scorso la Commissione ha avanzato una Proposta di Regolamento per rafforzare il settore biotecnologico e della bio-manifattura – si veda la Comunicazione COM(2025) 1022 del 16.12.2025 – ribadendo che essi sono fondamentali per competitività europea, autonomia strategica e sicurezza economica. Nel corso del 2025 la Commissione aveva già lanciato l’Iniziativa Life Science Europe (Strategia europea per le scienze della vita), con la Comunicazione COM(2025) 525 del 2.07.2025.
[2] La Commissione e l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Comune (PSC), il 3 dicembre scorso, hanno rilanciato la strategia europea per la sicurezza economica, strategia che era stata già varata nel 2023 – si veda la Joint Communication di Commissione Europea ed Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Comune (PSC) – JOIN(2023) 20 del 20.06.2023 – e che, di fatto, ha inciso ampiamente sul dibattito sull’autonomia strategica dell’UE e, di riflesso, anche sulla struttura di fondo del «Regolamento STEP».
Come si evince dalla figura che segue, la strategia per la sicurezza economica del 2023 si fonda su tre pilastri – Promoting, Protecting e Partnering – e su cinque macro-azioni che sono state presentate in una Comunicazione successiva (la Comunicazione COM(2024) 22 Advancing European economic security: an introduction to five new initiatives del 24.01.2024).

Fig. 3 – Fondamenti della strategia per la sicurezza economica varata nel 2023

Sulla struttura di fondo del «Regolamento STEP» e soprattutto sulla scelta dei tre cluster originari ha inciso ampiamente anche la Raccomandazione della Commissione C(2023) 6689 del 3 ottobre 2023 sulle aree tecnologiche critiche per la sicurezza economica dell’UE (in totale dieci, riportate nell’Allegato alla Raccomandazione), fra le quali venivano indicate come particolarmente critiche per la sicurezza:
• tecnologie dei semiconduttori avanzati (microelettronica, fotonica, chip ad alta frequenza e attrezzature per la produzione di semiconduttori);
• tecnologie dell’intelligenza artificiale (calcolo ad alte prestazioni, cloud computing ed edge computing, analisi dei dati, computer vision, elaborazione del linguaggio e riconoscimento degli oggetti);
• tecnologie quantistiche;
• biotecnologie (incluse tecniche di modifica genetica e nuove tecniche genomiche).
[3] Il Regolamento sugli investimenti nel settore della difesa del 19 dicembre – «mini-omnibus della difesa» pubblicata sulla GUUE del 22 dicembre scorso – disponeva che quella Nota venisse aggiornata dalla Commissione entro il prossimo 24 febbraio in modo da chiarire quali siano gli investimenti finanziabili nell’ambito del quarto cluster “tecnologie della difesa”. Questo aggiornamento è stato già effettuato e pubblicato sulla GUUE il 23 dicembre scorso (si veda la Comunicazione della Commissione C/2025/6798 “Seconda Nota di orientamento sulla piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa – STEP”) e ha condotto all’individuazione del novero delle “tecnologie di difesa” elencate nella figura che segue.
Tali tecnologie corrispondono alle tecnologie incorporate nei prodotti per la difesa o necessarie per lo sviluppo e la fabbricazione di tali prodotti di cui al dettagliato elenco riportato nell’Allegato alla Direttiva 2009/43/CE che semplifica le modalità e le condizioni di trasferimento all’interno della Comunità dei “prodotti” per la difesa (Direttiva che, si ricordi, è stata emendata più volte), che, in sostanza, coincide con l’elenco comune delle attrezzature militari dell’UE, la cui versione più recente è stata adottata dal Consiglio il 24 febbraio 2025.
La stessa Nota appena citata rimarca che fra queste assumono un ruolo preminente «i settori di capacità prioritari individuati dal Consiglio Europeo il 6 marzo 2025», ossia:
• difesa aerea e missilistica;
• sistemi di artiglieria, comprese capacità di attacco in profondità di precisione;
• missili e munizioni;
• droni e sistemi antidrone;
• abilitanti strategici, anche in relazione allo spazio e alla protezione delle infrastrutture critiche;
• mobilità militare;
• questioni cibernetiche, intelligenza artificiale e guerra elettronica.
Preme evidenziare che il Regolamento EDIP è assolutamente in linea con il «mini-omnibus della difesa» sulle tecnologie realizzabili, dato che fa anch’esso riferimento all’Allegato alla Direttiva 2009/43/CE e all’elenco comune delle attrezzature militari dell’UE.

Fig. 4 – Le tecnologie del nuovo quarto cluster della STEP “tecnologie di difesa”

[4] Sulla Strategia per l’industria europea della difesa e sulla programmazione degli interventi FESR 2028-2034 si veda: Bonetti A. (2026), Strategia per l’industria europea della difesa e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028-2034; Centro Studi Funds for Reforms Lab; Nota didattica 2/2026.

 

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