«I poeti sono i legislatori
misconosciuti del mondo»
Percy Bysshe Shelley – Poeta britannico [1]
1. Per la programmazione e l’attuazione degli interventi della politica di coesione sono previste rilevanti novità nel periodo 2028-2034. [2]
Fra le principali, si segnala l’introduzione di alcuni policy field che, finora, non sono mai stati oggetto del sostegno dei Fondi Strutturali. Essi sono associati all’OS 3.b Sostenere le capacità di difesa e la sicurezza dell’Unione in tutte le regioni dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) per il periodo 2028-2034 (si veda l’art. 3 della proposta di Regolamento-quadro sulle politiche strutturali di sviluppo 2028-2034 – ex COM(2025) 565 – del 16 luglio 2025). [3]
2. I policy field dell’OS 3.b Sostenere le capacità di difesa e la sicurezza dell’Unione in tutte le regioni vengono introdotti nella programmazione dei Fondi Strutturali sull’abbrivio di:
• la centralità che hanno assunto “autonomia strategica” (autonomia economica ed autonomia militare) e “strategia europea per la sicurezza economica” nel quadro di policy dell’UE;
• le raccomandazioni dell’High Level Report «Rafforzare la preparazione e la prontezza civile e militare dell’Europa» (Rapporto Niinistö rilasciato a ottobre 2024);
• le linee di intervento della Strategia europea per l’Unione della preparazione (European preparedness strategy), di cui alla Joint Communication di Commissione e Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza JOIN(2025) 130 del 26 marzo 2025;
• gli indirizzi del c.d. “Military Mobility Package 2025”, che richiede una pianificazione delle reti di trasporto che tenga conto delle esigenze di mobilità militare. [4]
3. L’High Level Report «Rafforzare la preparazione e la prontezza civile e militare dell’Europa» – elaborato dall’ex primo ministro finlandese Sauli Niinistö – invita le Istituzioni UE ad adottare una strategia più proattiva nella prevenzione e nella gestione dei rischi, fondata sulle lezioni dell’esperienza negativa della pandemia per quanto concerne approvvigionamento di medicinali, vaccini e alcune fondamentali input produttivi (semiconduttori) e sulla esigenza di migliorare il Meccanismo di protezione civile unionale.
A questo High Level Report si può associare direttamente la Strategia europea per l’Unione della preparazione (26 03 2025), che individua quattro grandi aree di rischio (si veda la figura che segue). [5]
Figura 1 – Policy field dell’OS 3.b Sostenere le capacità di difesa e la sicurezza dell’Unione in tutte le regioni e rischi della Strategia europea per l’Unione della preparazione
4. La Joint Communication di Commissione e Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza JOIN(2025) 130 sulla Strategia europea per l’Unione della preparazione individua sette ambiti di azione chiave di questa strategia e 30 azioni-chiave. Diverse di queste azioni-chiave sono ampiamente nuove (o ampiamente riviste) sia in generale, che per quel che concerne la programmazione dei Fondi Strutturali. Questo è un aspetto rilevante da considerare in sede di formulazione dei PPNR 2028 -2034, che vale soprattutto per il policy field 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa e la mobilità militare nell’UE che è inteso principalmente a contrastare:
• minacce ibride;
• minacce di aggressioni militari. [6]
5. Dal momento che ai sette ambiti di azione chiave della Strategia europea per l’Unione della preparazione vengono associate molteplici Iniziative (gran parte delle quali varate nei mesi successivi), il primo aspetto critico concerne l’esigenza di:
• delimitare il novero delle possibili azioni finanziabili a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e capire quale sia il livello giurisdizionale più adeguato a programmare e gestire queste azioni (si veda la figura che segue);
• sollecitare decisori politici e dirigenti apicali della PA che saranno maggiormente impegnati nel negoziato sulla politica di coesione 2028-2034 a capire meglio l’agenda di politica economica corrente dell’UE e ratio e linee di intervento delle principali Iniziative della legislatura 2024-2029 della Commissione già approvate.
Figura 2 – Elementi critici inerenti alla programmazione, selezione e attuazione degli interventi del policy field 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa e la mobilità militare nell’UE
6. Le azioni di capacity building da implementare per l’OS 3b e, segnatamente, per il policy field 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa e la mobilità militare nell’UE, pertanto, concernono in primo luogo il rafforzamento delle capacità di analisi delle politiche pubbliche unionali e di programmazione strategica di decisori politici e dirigenti apicali della PA.
7. In estrema sintesi, il presente post ha voluto fornire un esempio concreto delle ragioni alla base della mia posizione, espressa anche nei precedenti post, che le attività di capacitazione istituzionale inerenti ai Fondi Strutturali in Italia sono eccessivamente sbilanciate su implementazione delle operazioni finanziate, verifiche di gestione (controlli) e rendicontazione delle spese e gestione dei flussi finanziari. Vengono ampiamente trascurate, invece, capacità di lettura dei mutamenti delle traiettorie strategiche delle politiche pubbliche unionali, capacità di programmazione strategica di azioni di policy e di possibili operazioni finanziabili e capacità di selezione delle operazioni. [7]
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[1] Sono sempre stato convinto che i poeti (letterati), i filosofi e gli artisti in generale siano i legislatori misconosciuti del mondo. Quello che mi rattrista e angoscia è registrare che in Italia, ormai, sono considerati legislatori i c.d. “influencer” (io li chiamerei imbonitori “un tanto al chilo”) e pseudo-cantanti che si improvvisano giornalisti radiofonici e opinionisti. Se mi si perdona il ricorso a una espressione tipicamente romana, ci si potrebbe chiedere: “ma chi li scioglie la mattina questi?”.
[2] Si vedano le seguenti Note didattiche: BONETTI A. (2025), Fondi Strutturali 2028-2034: una analisi dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali; Centro Studi Funds for Reforms Lab; Nota didattica 5/2025; BONETTI A. (2026), Strategia per l’industria europea della difesa e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028-2034; Centro Studi Funds for Reforms Lab; Nota didattica 2/2026.
[3] L’art. 2 della proposta di Regolamento-quadro indica 5 Obiettivi Generali (OG) elencandoli con le prime lettere dell’alfabeto.
L’art. 3 indica 5 Obiettivi Specifici (OS) elencandoli con le prime lettere dell’alfabeto.
Per questo motivo si parla di OG 2a e di OS 3a e 3b (corrispondenti all’OG 2a) e così via.
La stessa logica di elencazione si applica ai policy field.
[4] Sul “Military Mobility Package 2025” si vedano:
• Comunicazione congiunta della Commissione e dell’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza recante la proposta di un’Iniziativa sulla mobilità militare – JOIN(2025) 846 del 19.11.2025 (Military Mobility);
• Comunicazione della Commissione recante una proposta di regolamento su un quadro di misure per facilitare il trasporto di militari e relativi equipaggiamenti – COM(2025) 847 del 19.11.2025.
[5] Le aree di rischio individuate dalla Joint Communication di Commissione e Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza JOIN(2025) 130 sono:
• Rischi naturali.
• Rischi riconducibili a errori umani (incidenti industriali e altri, fra cui gestione inappropriata di eventuali pandemie).
• Minacce ibride (attacchi informatici, attentati a infrastrutture strategiche e altri).
• Crisi geopolitiche (aggressioni militari).
[6] Ai giorni nostri, ovviamente, vi è molta attenzione anche sulla sicurezza informatica di cui al policy field 3b.3 Rafforzare la sicurezza dell’UE attraverso il miglioramento della capacità di previsione delle minacce, di prevenzione e di risposta alle minacce, anche irrobustendo le infrastrutture critiche nel settore dell’energia e dei trasporti e la cibersicurezza.
A tale riguardo si ricorda che la Commissione ha presentato il 20 gennaio scorso un ulteriore “pacchetto sulla cibersicurezza” inteso a rafforzare soprattutto la sicurezza delle catene di approvvigionamento del comparto digitale europeo.
Al momento la base normativa vigente è costituita dalla Direttiva (UE) 2022/2555 del 14/12/2022 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell’Unione.
[7] Le azioni di capacity building – eccezion fatta, forse, per quelle indirizzate alla Coalizioni locali a cui sono state delegate la programmazione e l’attuazione delle Strategie Territoriali per le aree urbane e per quelle interne previste dall’Obiettivo di Policy 5 “Un’Europa più vicina ai cittadini” della politica di coesione 2021-2027 – trascurano ampiamente che, se da un lato, è importante migliorare la capacità di gestione, in quanto l’efficienza condiziona ampiamente anche l’efficacia fisica (capacità di coinvolgere una quota rilevante dei potenziali soggetti-bersaglio e di completare tutti gli interventi selezionati come ammissibili a beneficio) e finanziaria dei singoli interventi e dei Programmi pluriennali di spesa (capacità di assorbimento), dall’altro il loro impatto di medio-lungo termine (impatto e sostenibilità dopo il loro completamento) viene anche e soprattutto a dipendere dalla capacità di:
• migliorare i processi di programmazione strategica e definire un “quadro logico” dei Programmi coerente con i problemi da affrontare e caratterizzato da una solida “teoria del cambiamento”;
• migliorare la capacità di selezionare progetti di qualità ed innovativi.
L’importanza di migliorare non solo le capacità attuative generali, ma anche quelle di selezionare progetti innovativi e rilevanti per consolidare le traiettorie di sviluppo locali è stata rimarcata in diversi contributi da Gianfranco Viesti, fra i massimi esperti in Italia di politica industriale e politica regionale. Cfr.: VIESTI G. (2003). Abolire il Mezzogiorno, Laterza, Roma-Bari. VIESTI G. (2009). Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è, Laterza, Roma-Bari.
Su “quadro logico” e “teoria del cambiamento” si vedano: STROPPIANA A. (2009), Progettare in contesti difficili. Una nuova lettura del Quadro Logico, F. Angeli, Milano. MARTINI A.; SISTI M. (2009). Valutare il successo delle politiche pubbliche, Il Mulino, Bologna.






