1. Il Consiglio Affari Generali, il 16 giugno scorso, ha presentato il “testo di compromesso” fra gli Stati Membri sulla proposta di regolamento-quadro sul Fondo “unico” per le politiche strutturali 2028-2034 – che ingloberà anche i Fondi Strutturali – e sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR).
2. L’art. 3 del “testo di compromesso” conferma l’articolazione del quadro programmatico in Obiettivi Specifici (OS) e policy field (sub Obiettivi Specifici).
Ciò detto, vi sono ovviamente anche dei cambiamenti nella formulazione degli OS e nella descrizione dei policy field rispetto al testo iniziale di cui tenere conto.
3. Due cambiamenti rilevanti riguardano gli interventi a sostegno della cultura:
• il policy field iniziale 3a.9 “Sostenere il turismo, inclusa la sostenibilità” diviene “Sostenere il turismo e il patrimonio naturale e culturale, inclusa la sostenibilità” (la formulazione di questo policy field, pertanto, torna ed essere più in linea con l’OS 4.6 della programmazione 2021-2027);
• il policy field iniziale 3e.4 “Promuovere la cultura e sostenere il settore culturale” diviene “Promuovere la cultura e sostenere il settore culturale e creativo”.
4. Emerge la volontà del Consiglio di rafforzare il sostegno dei PPNR al settore culturale e alle industrie creative. Questo è certamente positivo, ma preoccupa un po’ il fatto che non vi siano riferimenti al framework delle Iniziative dell’UE già in corso di attuazione. Fra queste spiccano:
• Culture Compass for Europe, presentato dalla Commissione il 12 novembre 2025 (Culture Compass articolato in 4 “key directions” verticali, una “key direction” orizzontale e 20 flagship actions, come sintetizza lo schema che segue); [1]
• New European Bauhaus (NEB), che era stata avviata del decennio in corso come Iniziativa complementare a “Ondata di ristrutturazioni” e che è stata rilanciata, a fine 2025, come Iniziativa di sostegno al Piano Affordable housing. [2]
Figura 1 – Culture Compass for Europe
5. La Commissione, lo scorso 16 dicembre, a latere dell’Iniziativa Affordable housing – si veda la Comunicazione della Commissione COM(2025)1025 – ha presentato due documenti ufficiali per rafforzare il New European Bauhaus (NEB):
• la Comunicazione COM(2025) 1026 dal titolo molto significativo “From vision to implementation”, ma anche alquanto deludente in termini di contenuti (la Comunicazione presenta l’evoluzione di questa Iniziativa, ma non aggiunge molto di più);
• la Comunicazione COM(2025) 1027 recante una Proposta di Raccomandazione del Consiglio che delinea un autentico piano operativo articolato in 8 macro-azioni e 29 flagship actions, ampiamente in linea con l’impostazione originale dell’Iniziativa e con la sua vocazione ambientale.
Il Considerando 1 della Proposta di Raccomandazione evidenzia che “il New European Bauhaus (NEB) mira a implementare la transizione pulita e il Clean Industrial Deal attraverso progetti concreti che migliorino la vita quotidiana attraverso soluzioni che combinano sostenibilità con un buon design, inclusività, accessibilità e convenienza, potenziando l’innovazione negli ecosistemi industriali per sbloccare la competitività, rispettando e promuovendo i diversi luoghi, il patrimonio culturale e la diversità culturale dell’Europa”.
Preme evidenziare che il nuovo Bauhaus europeo era stato anche inserito – e non poteva essere altrimenti – quale flagship actions del Culture Compass for Europe, che include, appunto, una action sul “nuovo Bauhaus europeo che promuove il valore trasformativo di arte e cultura per la creatività e l’innovazione”.
6. Il New European Bauhaus (NEB) può fornire un supporto rilevante alla sperimentazione di azioni sociali innovative nel campo della cultura, tra cui l’avvio e il consolidamento di forme di auto-organizzazione sociale che hanno per oggetto la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale che, in analogia ad altre forme di auto-organizzazioni intese a valorizzare dei beni comuni, si potrebbero definire “comunità culturali”.
Questo è particolarmente vero nelle “aree interne” che annoverano fra i principali asset il patrimonio culturale e possono fare leva sulle tradizioni artigiane e culturali locali e sull’attenzione per la sostenibilità ambientale – promossa indirettamente dalla NEB – per attrarre visitatori e nuovi residenti.
7. La Commissione ha rimarcato, a più riprese, che il NEB promuove progetti di rigenerazione territoriale, urbanistica e socio-economica che sono informati a tre valori di base e a tre principi guida che sono riportati sinteticamente nella tavola sinottica inserita nella figura che segue. Come si può osservare, vi sono valori e principi che si rifanno ampiamente ad alcuni tratti caratterizzanti gli approcci allo sviluppo locale bottom-up e partecipativi (Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo). Come si legge a p. 5 della Comunicazione COM(2021) 573 del 15.09.2021, “il nuovo Bauhaus europeo sostiene un approccio alla trasformazione su più livelli, da quello globale a quello locale. I cambiamenti climatici e la transizione verde comportano sfide che dovrebbero essere affrontate a livello globale. Allo stesso tempo, è a livello locale che il cambiamento avviene e assume un significato per le persone. Il nuovo Bauhaus europeo affronta pertanto diversi livelli della trasformazione, da quello globale ai quartieri, alle città e ai piccoli comuni”.
Il nodo della questione è che, purtroppo, in Italia sembra mancare un dibattito articolato su promozione degli asset culturali nelle aree interne, funzioni del NEB di sostegno diretto e indiretto di attività culturali e sostenibilità ambientali e innovazione sociale.
Figura 2 – Valori e principi guida dell’Iniziativa New European Bauhaus
[1] La “bussola per la cultura” è stata presentata il 12 novembre 2025. Essa, di fatto, verte su:
• la Joint Communication di Consiglio, Parlamento Europeo e Commissione “Europe for Culture – Culture for Europe” – disponibile solo in inglese – che delinea visione e obiettivi di missione della “bussola per la cultura”;
• la Comunicazione – disponibile solo in inglese – “Culture Compass for Europe” (la Comunicazione non riporta gli estremi canonici, ossia numero identificativo e data di rilascio), che costituisce una sorta di piano operativo.
[2] L’Iniziativa sul nuovo Bauhaus europeo era stata formalmente varata con la Comunicazione COM(2021) 573 Nuovo Bauhaus europeo. Bello, sostenibile, insieme del 15 settembre 2021, ma era già stata annunciata nell’ambito del Discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla Presidente della Commissione von der Leyen di fronte al Parlamento Europeo il 16 settembre 2020, come azione prioritaria della Commissione complementare alla c.d. “Ondata di ristrutturazioni” (si veda il post del 10 maggio 2022 “L’Iniziativa New European Bauhaus”).
Nella Comunicazione COM(2020) 662 del 16 ottobre 2020 su “Ondata di ristrutturazioni” il nuovo Bauhaus europeo viene inserito fra le 23 azioni-chiave riportate nell’Allegato (l’azione-chiave, specificamente, è denominata “Creazione di una piattaforma creativa per il Bauhaus europeo per combinare la sostenibilità con l’arte e il design”).







