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L’uso dell’Intelligenza Artificiale per finalità educative dei giovani europei nel 2025

La Commissione, il 22 settembre, ha presentato due nuovi contributi molto utili sulla digitalizzazione di sistemi e processi formativi e sul crescente uso di sistemi di Intelligenza Artificiale generativa: (i) Istruzione digitale a scuola in Europa 2026: colmare le lacune in termini di accesso, insegnamento e apprendimento; (ii) Amico o nemico? Evidenze sull’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa nell’apprendimento e nell’insegnamento.
Il contributo sull’uso dell’IA generativa, oltre ad illustrare in termini molto chiari gli aspetti più rilevanti del dibattito in corso, riporta sia dei dati aggiornati dell’Eurostat che tratti da indagine campionarie ad hoc, che danno conto in termini oggettivi di un’espansione del ricorso all’IA nei processi educativi fin qui ampiamente narrata nelle Linee Guida in materia della Commissione, ma ancora poco documentata con dati statistici.
Questo è un grande passo in avanti. Come sottolinea lo stesso report della Commissione, a questo punto il passo successivo è quello di effettuare valutazioni quantitative degli effetti dell’utilizzo di sistemi di IA sul rendimento scolastico.

L’Intelligenza Artificiale alle porte della scuola: indirizzi strategici dell’UE per adattare il sistema dell’istruzione e cambiamenti della domanda di competenze

L’UE da diversi anni indirizza l’applicazione nei processi formativi di strumenti di supporto all’insegnamento digitali (in genere indicati come Educational Technologies) e di sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) predittiva e generativa.
Vi sono due aspetti che richiederebbero maggiore attenzione: (i) anche se è condivisibile che la scuola debba formare in primo luogo i cittadini di domani, si dovrebbe considerare maggiormente non solo il potenziale contributo dell’IA al miglioramento del rendimento scolastico, ma anche, in prospettiva, i cambiamenti futuri della domanda di competenze; (ii) alla luce di questo ulteriore elemento di analisi va tenuto in debita considerazione l’intero quadro di policy delineato negli anni più recenti dall’UE per sostenere digitalizzazione dell’economie e della società, competitività e offerta di nuove competenze.