Month: May 2026

Politica di coesione 2028-2034 e cambiamenti strutturali comportati dalle tecnologie strategiche critiche della STEP

La Commissione propone per la programmazione 2028-2034 un deciso rafforzamento della “dimensione industriale” della politica di coesione. La “svolta industriale” proposta dalla Commissione, ovviamente, risente della crescente focalizzazione della politica industriale su “autonomia strategica aperta”, base industriale e tecnologica di difesa europea e prodotti e dispositivi tecnologici fortemente knowledge intensive e, per loro natura, trasversali rispetto alla classificazione dei settori di attività NACE-ATECO.
Ciò che manca è una proposta di “teoria del cambiamento” su come il sostegno previsto per prodotti e tecnologie knowledge intensive dovrebbe sostenere la competitività di tutte le regioni e, al tempo stesso, il catching up di quelle più arretrate. In particolare, manca una analisi di due elementi potenzialmente critici: (i) la natura fortemente knowledge intensive dei settori della STEP e di altri settori tecnologicamente molto avanzati (in primis quello dello spazio) può comportare che non tutte le imprese dei vari territori – specialmente quelle più piccole – e non tutti i territori siano in grado di “assorbire” certe innovazioni legate a “trasformazione digitale” e Intelligenza Artificiale; (ii) il loro sostegno, invece di concorrere a colmare i divari di sviluppo fra le varie regioni, potrebbe ingenerare meccanismi di polarizzazione produttiva e meccanismi che rafforzano i vantaggi competitivi della localizzazione in certe aree (economie di localizzazione o economie di urbanizzazione), a causa del numero relativamente limitato di imprese knowledge intensive – specialmente nel settore della difesa – e della loro concentrazione spaziale.

Politica di coesione 2028-2034, competitività e approccio Place-Based Industrial Policy

Fra le tante novità della programmazione dei Fondi Strutturali per il periodo 2028-2034 una delle più significative è il decisivo rafforzamento della sua “dimensione industriale”.
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, infatti, include quattro policy field direttamente serventi rispetto a obiettivi di competitività e di leadership tecnologica dell’Unione: PF 3a.2 Rafforzare la base industriale dell’UE; PF 3a.4 Trasformazione digitale; PF 3a.5 Ricerca, sviluppo e innovazione; PF 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa dell’UE e la mobilità militare.
La proposta della Commissione per una autentica “svolta industriale” della politica di coesione 2028-2034, specialmente con riferimento al policy field 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa dell’UE e la mobilità militare, presenta tre gravi mancanze: (i) non propone una seria analisi ex ante dei processi di cambiamento strutturali a livello di singole imprese, di organizzazione territoriale delle attività produttive, di catene del valore e di competitività relativa delle varie aree territoriali di tecnologie tanto avanzate e, di default, cross-cutting rispetto ai settori tradizionali e disruptive; (ii) trascura il fatto che la produzione di “tecnologie di difesa” è intesa a soddisfare, quasi integralmente, una domanda pubblica e, quindi, non si dovrebbe promuovere la loro produzione con incentivi dal lato dell’offerta, bensì attraverso una migliore gestione della domanda pubblica; (iii) trascura l’importanza dell’individuazione del livello giurisdizionale più pertinente rispetto alla programmazione dei vari strumenti di politica industriale e all’attuazione delle operazioni finanziate.

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028 – 2034: più leadership tecnologica e meno coesione?

Le proposte ufficiali della Commissione sulle politiche strutturali “a gestione concorrente”, sull’abbrivio di «Regolamento STEP” del 2024 e proposta di “modernizzazione della politica di coesione” del 2025, indirizzano gli interventi del periodo 2028-2034 del FESR su nuove priorità strategiche, fra cui spiccano “leadership tecnologica” in settori strategici (incluso quello dello spazio), capacità di difesa, sicurezza economica e mobilità militare. Il post rimarca che, pertanto, è opportuno interrogarsi sulla compatibilità di interventi che insistono su settori e/o ecosistemi industriali e tecnologie fortemente avanzate con gli obiettivi di riduzione dei divari territori di sviluppo, che costituiscono il fondamento politico e giuridico della politica di coesione. Questo aspetto è particolarmente significativo per il policy field 3b.1 Rafforzare la base industriale della difesa dell’UE e la mobilità militare e, più in generale, per gli interventi a sostegno dello sviluppo e della fabbricazione delle tecnologie strategiche critiche della STEP e delle capacità di difesa.