Month: February 2026

Capacità di assorbimento dei Fondi Strutturali, azioni di capacity building e meccanismi di apprendimento a livello locale

L’efficacia delle strategie di capacity building per sostenere la performance degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali del corrente periodo di programmazione potrebbe essere penalizzata dalla scarsa considerazione di almeno tre elementi molto rilevanti: (i) le diverse esigenze di rafforzamento delle competenze che riguardano la fase di programmazione strategica e quelle di attuazione; (ii) l’esigenza di diversificare le attività di rafforzamento delle competenze degli operatori pubblici e di affiancamento operativo a seconda di macro-tipologie e tipologie di azioni; (iii) la mancanza, in genere, di un’analisi approfondita sui meccanismi di apprendimento a livello locale e, quindi, sui meccanismi di diffusione spaziale e temporale delle conoscenze. In estrema sintesi, questo significa che sull’abbrivio di richieste e Linee Guida della Commissione, anche per il periodo 2021-2027 sono state elaborate delle strategie strutturate di capacity building basate su trasferimenti di competenze “dall’esterno” (e servizi di assistenza tecnica) senza tenere in debita considerazione meccanismi ed effetti di apprendimento spontanei o auto-organizzati a livello locale.

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028-2034, la coerenza degli interventi con il quadro di policy europeo e il ruolo delle Regioni

Il breve articolo propone una breve riflessione sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nel periodo 2028-2034, sulla coerenza degli interventi finanziati con il quadro di policy europeo e sul ruolo delle Regioni. Com’è noto, a partire dal periodo 2000-2006 in Italia sono stati attuati Programmi Regionali e Programmi Nazionali (tematici). Questo quadro dei Programmi potrebbe mutare ampiamente nel periodo 2028-2034 alla luce della proposta di un unico Piano di Partenariato Nazionale e Regionale (PPNR) che non solo farebbe venire meno i Programmi Regionali FESR e FSE, ma che includerebbe anche le altre politiche strutturali cofinanziate con Fondi dell’UE “a gestione concorrente”. Vi è il rischio, quindi, di un forte ridimensionamento del ruolo delle Regioni in sede di programmazione strategica, ossia nella fase di formulazione del PPNR. Inoltre, viene ampliato il novero dei policy field che dovrebbe essere sostenuti dal FESR e alcuni di questi costituiscono una novità assoluta per la programmazione dei Fondi Strutturali.
A fronte di questi rilevanti cambiamenti, è tempo di chiedersi come dovrebbe cambiare l’approccio delle Regioni alla programmazione degli interventi di sviluppo regionale (di cui discutere poi in dei tavoli tecnici e istituzionali nazionali per farli inserire nel PPNR) e anche come dovrebbero cambiare, di riflesso, le attività di assistenza tecnica e di capacitazione istituzionale (a favore dei programmatori regionali e dei beneficiari).

La nuova Iniziativa Affordable housing e il rilancio del New European Bauhaus

La Commissione, lo scorso 16 dicembre, a latere dell’Iniziativa Affordable housing ha presentato due documenti ufficiali intesi a rilanciare il New European Bauhaus (NEB): la Comunicazione COM(2025) 1026 dal titolo molto significativo “From vision to implementation” e la Comunicazione COM(2025) 1027 recante una Proposta di Raccomandazione del Consiglio sul NEB.
Il 12 novembre 2025 la Commissione aveva anche varato la “bussola per la cultura” (Culture Compass for Europe).
Francamente non è facile capire cosa sia, oggi, veramente il nuovo Bauhaus europeo. Se si esaminano congiuntamente messaggio inziale della Comunicazione COM(2025) 1026 e titolo e descrizione del nuovo Bauhaus sia nella Comunicazione sulla “bussola per la cultura” (12 novembre 2025), che in quella su Affordable housing (16 dicembre 2025), sembra delinearsi, nella fase attuale, un triplice ruolo.
Approfondire le possibili funzioni del NEB è importante in quanto le due Comunicazioni intese a rilanciarlo si profilano come la base operativa per indirizzare gli interventi di sostegno e l’allocazione delle risorse pubbliche per il settore culturale negli anni a venire.