Month: December 2025

Politica di coesione e strategia europea per la sicurezza economica

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nel periodo 2028-20234, sarà parte del Fondo “unico” per le politiche strutturali e finanzierà OS 3a Promuovere la prosperità sostenibile dell’Unione in tutte le regioni e OS 3b Promuovere la sicurezza e le capacità di difesa dell’Unione in tutte le regioni dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) di ciascun Stato Membro.
Il nuovo OS 3b Promuovere la sicurezza e le capacità di difesa dell’Unione in tutte le regioni è un elemento di novità assoluto per la politica di coesione e deve essere ancora “costruito”. A tal fine vanno via via esaminate le nuove proposte in materia di sicurezza e capacità di difesa dell’UE. In questa luce, un autentico faro è costituito dalla recente Iniziativa per la Sicurezza economica dell’UE (presentata il 3 dicembre scorso). Esaminandola, mi pare che i tre policy field dell’OS 3b siano coerenti con le aree prioritarie di intervento di tale Iniziativa. Di converso, non sono affatto coerenti con gli obiettivi di riequilibrio territoriale e di “sviluppo armonioso dell’insieme dell’Unione” sanciti dall’art. 174 del TFUE, che sono la vera base portante della politica di coesione.

Promozione della capacità di sicurezza e difesa dell’UE e Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2028-2034

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nel periodo 2028-20234, sarà parte del Fondo “unico” per le politiche strutturali e finanzierà OS 3a Promuovere la prosperità sostenibile dell’Unione in tutte le regioni e OS 3b Promuovere la sicurezza e le capacità di difesa dell’Unione in tutte le regioni dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) di ciascun Stato Membro (e anche delle azioni di capacitazione istituzionale).
L’OS 3a si colloca nel solco della politica di coesione come conosciuta finora, mentre l’OS 3b concorrerà a dare corso alla “strategia per la sicurezza economica” recentemente rilanciata. Il post pone in luce come i due Obiettivi Specifici sono ampiamente diversi sotto diversi punti di vista, fra cui spiccano la quasi impossibilità, nel caso degli interventi dell’OS 3b, di delegarne la programmazione e l’attuazione ad enti sub-statali e di rispettare le disposizioni che richiedono ad Autorità di Programma e beneficiari di rendere conto dell’utilizzo delle risorse assegnate con la massima trasparenza.

Policy field e nuovi interventi del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale nel periodo 2028-2034

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nel periodo 2028-2034, sarà parte del Fondo “unico” per le politiche strutturali e finanzierà due Obiettivi Specifici dei Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) di ciascun Stato Membro e delle azioni di capacitazione istituzionale.
I PPNR saranno impostati come programmi perfomance-based e nel caso del FESR sono previsti 13 policy field (ambiti di intervento). In continuità con la programmazione 14-20 e con quella corrente, la vera “unità minima di programmazione” sarà costituita non dalle azioni inserite, bensì da “settori di intervento” (“campi di intervento”), definiti come una categoria standardizzata e predefinita utilizzata per classificare le attività sostenute. Si pongono due problemi: (i) i “settori di intervento” sono categorie di spesa alquanto generiche, che non forniscono elementi definitivi per capire le tipologie di azioni di policy e di progetti realmente ammissibili; (ii) né la proposta di regolamento sui PPNR, né quella sul FESR indicano esplicitamente cosa concretamente si potrà finanziare e cosa no. Questo significa che la Commissione, non chiarendo bene i termini del negoziato, lo potrà condurre in una posizione di forza rispetto sia a Governi centrali e Regioni, che ai potenziali beneficiari.