Month: September 2025

Posizionamento competitivo delle Regioni in Transizione in base al Regional Innovation Index e nuova programmazione post 2027 dei Fondi Strutturali

Il post presenta in termini critici la proposta della Commissione di un Fondo “unico” per la gestione dei Fondi dell’UE “a gestione concorrente” nel periodo 2028-2034 e quella, gemella, della formulazione di 27 Piani di Partenariato Nazionali e Regionali nazionali (un Piano “unico” per Stato Membro). I Fondi Strutturali sono intesi a ridurre i divari territoriali e, quindi, la formulazione dei Programmi pluriennali di intervento deve tenere assolutamente conto dell’eterogeneità dei sistemi produttivi e di quella degli altri fattori materiali e immateriali che condizionano la competitività delle varie regioni. Nell’UE persistono divari di competitività e, più in generale, di sviluppo economico, fra le varie regioni. Lo dimostra chiaramente l’indagine della Commissione Regional Innovation Scoreboard 2025. L’indicatore sintetico sulla competitività Regional Innovation Index in Italia varia dal valore 106,1 per la P.A. di Trento al valore 69,0 della Val d’Aosta. Il post si chiude con alcune considerazioni sul valore nel 2023 e nel 2025 del Regional Innovation Index per le tre regioni “in transizione” Abruzzo, Marche e Umbria. Se venisse confermata la proposta di adottare 27 Piani di Partenariato Nazionali e Regionali sarebbe forte il rischio che nell’ambito di questi Piani si delineino politiche di sviluppo strutturale one size fits all.

La piattaforma “di finanziamento” STEP, il “riesame intermedio” dei Programmi FESR e il posizionamento competitivo delle regioni in base al Regional Innovation Index

Il post illustra i rischi di una riprogrammazione in chiave STEP dei Programmi Regionali FESR calata dall’alto e, soprattutto, volta soprattutto a cercare di ottenere le rilevanti agevolazioni condizionate previste prima dal «Regolamento STEP» e poi dal Reg. (UE) 2025/1914 dello scorso 18 settembre, che dà corso legale alle modifiche del Regolamento originale sul FESR previste dalla proposta di “modernizzazione” della politica di coesione, che era stata avanzata dalla Commissione il 1° aprile scorso.

I vincoli alla nuova politica industriale “dirigista” dell’UE

Negli ultimi anni anche per l’UE si può parlare di un “ritorno della politica industriale”, da inquadrare come una politica “dirigista” intesa a modificare strutture produttive e traiettorie tecnologiche e produttive.
Il post discute i vincoli che incontra l’Esecutivo europeo nell’attuazione di una politica industriale dirigista – che sono vincoli politico-istituzionali e di finanza pubblica – e le scelte fatte dalla Commissione, negli anni più recenti, per aggirare tali vincoli. La Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), essendo una piattaforma “di finanziamento”, si può considerare, nella fase attuale, il principale strumento per aggirare i vincoli di finanza pubblica.