Month: July 2026

La recente Risoluzione del Consiglio che rilancia lo spazio europeo dell’istruzione

Il post evidenzia come la recente Risoluzione del Consiglio C/2026/3720, ossia la Risoluzione sul secondo ciclo del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre (2026-2030), di fatto, conferma la centralità dell’obiettivo dello “spazio europeo dell’istruzione” nell’agenda politica unionale e del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione quale “meccanismo di coordinamento aperto” delle politiche degli Stati Membri in materia di capitale umano (almeno fino al 2030).
L’Iniziativa sullo spazio europeo dell’istruzione era stata lanciata dalla Commissione a settembre 2020 e ha potuto contare sul supporto complementare di altre Iniziative (agende di policy) attuate dall’UE nell’ultimo quinquennio. Il post indica alcune Iniziative che fino al 2030 potrebbero catalizzare gli effetti delle azioni implementate dalla Commissione e dagli Stati Membri per migliorare i sistemi di istruzione e formazione professionale.

Il negoziato sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali e sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il periodo 2028-2034

Il “testo di compromesso parziale” del Consiglio sulla proposta di regolamento-quadro sul Fondo “unico” per le politiche strutturali 2028-2034 e sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali 2028-2034 ha proposto una diversa formulazione di quasi tutti i policy field su cui interverrà il FESR 2028-2034. Questo vale in particolare per il PF 3a.2 Competitività che, nella formulazione iniziale, era fortemente focalizzato sull’apparato manifatturiero europeo e non faceva alcun riferimento alle Strategie di specializzazione intelligente e per il PF 3b.1 Base industriale della difesa dell’UE, infrastrutture di difesa e mobilità militare. Nel corso del negoziato, tutti i portatori di interesse – istituzionali e non – dovrebbero avanzare molto esplicitamente alla Commissione due quesiti: (i) come si dovranno/potranno coniugare questi due policy field? (ii) quali tipologie di investimenti si potranno concretamente finanziare nell’ambito dei due policy field?

Il negoziato sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali 2028-2034 al termine della Presidenza di turno cipriota

Il “testo di compromesso parziale” sulla proposta di regolamento-quadro sul Fondo “unico” per le politiche strutturali 2028-2034 e sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) rilasciato dal Consiglio il 16 giugno 2026 propone delle interessanti modifiche alla formulazione degli Obiettivi Generali, degli Obiettivi Specifici e dei policy field dei PPNR. Ciò detto, personalmente resto perplesso su due aspetti: (i) gli Obiettivi Generali continuano ad essere fortemente coerenti con il piano di lavoro per la legislatura europea 2024-2029 della Commissione von der Leyen II e molto meno con gli obiettivi istituzionali delle politiche strutturali (questo fa venire il dubbio che i PPNR siano pensati dai decisori politici europei più come strumenti di enforcement delle direttrici strategiche dell’UE che come strumenti per lo sviluppo strutturale dei territori europei più fragili); (ii) il “quadro degli obiettivi” ex art. 2 ed ex art. 3 non si può assolutamente considerare in linea con il c.d. Approccio di Quadro Logico, che prevede che programmi pluriennali di politica economica e progetti siano elaborati sulla base die relazioni di mutua coerenza, secondo una logica “if then”, fra diversi livelli di obiettivi. In altri termini, Obiettivi Generali e Obiettivi Specifici appaiono come dei meri contenitori e non come dei veri livelli logici di una possibile “catena del cambiamento”.