Tag: Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza

Fondi Strutturali 2028-2034: l’elaborazione dei Piani di Partenariato Nazionale e Regionale

L’Allegato V alla proposta di regolamento quadro sui Piani di Partenariato Nazionale e Regionale (PPNR) per la programmazione 2028-2034 dei Fondi “territoriali” dell’UE, caratterizzati da una gestione condivisa fra più livelli giurisdizionali dell’UE, riporta un rigido e articolato template per la loro elaborazione.
Il template è suddiviso in due Titoli (uno sulla strategia generale e uno sui singoli Capitoli).
I PPNR 2028-2034, di fatto, verranno elaborati semplicemente compilando una congerie di tabelle predefinite (quasi un esercizio di tick-boxing). Già questo elemento fornisce un nitido indizio di come sarà complesso rispettare i tanti vincoli del template e, al tempo stesso, lasciare spazio alle istanze di sostegno dei territori.
L’impostazione del template per la elaborazione della prima Sezione Capitoli del Titolo II, peraltro, evidenzia plasticamente come la Commissione consideri i PPNR come degli strumenti di enforcement delle scelte di politica economica stabilite a Bruxelles. Gli Stati, infatti, dovranno rendere conto di come la strategia di intervento sia pertinente non rispetto alle sfide individuate a livello territoriale con un approccio bottom-up, bensì alle sfide delineate nelle Raccomandazioni Specifiche per Paese del Consiglio, approvate nell’ambito del c.d. “semestre europeo”.

Next Generation EU: alcune critiche al “quadro logico” dei Recovery Plan

Il post illustra alcune criticità del possibile “quadro logico” dei Recovery Plan come emerge dal Reg. (UE) 2021/241 sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (che molti, in Italia, si ostinano a chiamare “Recovery Fund”). Il Regolamento, infatti, elenca un numero troppo elevato di obiettivi generali, non indica un obiettivo specifico e, soprattutto, non delinea una serie di nessi causali che da un lato leghino obiettivi “operativi”, obiettivo specifico e impatti attesi di lungo termine e, al tempo stesso, illustrino la ratio dell’assegnazione degli strumenti di policy agli obiettivi. A fronte di queste carenze della base normativa, vi è il fondato rischio che possa essere alquanto debole anche il “quadro logico” dei Recovery Plan.

Il “Green Deal europeo” quale riferimento strategico del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 e di Next Generation EU

Il post illustra la valenza strategica del “Green Deal europeo”, che si può considerare un autentico faro delle politiche pubbliche dell’UE nel nuovo decennio e, quindi, il successore della strategia “Europe 2020”. Il “Green Deal europeo”, costituisce certamente il quadro strategico di riferimento per il Piano per la Ripresa Europea approvato dal Consiglio Europeo del 23.04.2020 e per il piano NGEU (e, quindi, per i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza che saranno finanziati a valere del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza). Tuttavia, alla luce della sua capacità di influenzare molteplici ambiti di policy, sarà parimenti il faro del Quadro Finanziario Pluriennale e dei Programmi Nazionali di Riforma (PNR) che gli Stati debbono annualmente presentare alle Istituzioni comunitarie nell’ambito del “semestre europeo”.

Next Generation EU, lo Strumento dell’UE per la ripresa e le entrate del bilancio europeo

Il 22.12.2020 è stato pubblicato sulla GUUE il pacchetto legislativo sul bilancio pluriennale 2021-2027 dell’UE e su Next Generation EU (più precisamente sullo Strumento dell’UE per la ripresa). Ciò nonostante, nel dibattito italiano, dopo sei mesi di confronti e negoziati a livello europeo, si continua a fare confusione fra il piano strategico Next Generation EU, lo Strumento dell’UE per la ripresa (in inglese “EU Recovery Instrument”) e il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (in inglese “Recovery and Resilience Facility”). Questo post, quindi, è volto a ribadire che lo Strumento dell’UE per la ripresa non è un vero piano di spesa, bensì lo strumento di natura temporanea ed eccezionale di cui si è dotata l’UE per raccogliere risorse finanziarie supplementari (e giuridicamente molto particolari) rispetto alle risorse ordinarie dell’UE (indicate in gergo come “risorse proprie”).

Next Generation EU: a partire dal 15 Ottobre gli Stati Membri possono presentare la versione preliminare dei Piani di Ripresa e Resilienza

Il post è inteso a fare chiarezza sulle scadenze per la presentazione dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza che gli Stati Membri dovranno presentare, al più tardi entro il 30.04.2021, per accedere ai finanziamenti del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (“Recovery and Resilience Facility”), che è di gran lunga la principale linea di finanziamento di Next Generation EU.