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Conclusione del percorso legislativo sulla revisione della politica di coesione 2021-2027, nuovi Obiettivi Specifici dei Programmi FESR e bussola per la competitività

Il post ricorda l’importanza, ai fini del completamento del riesame intermedio dei Programmi FESR, ex art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060, della proposta di “modernizzazione” della politica di coesione, avanzata lo scorso mese di aprile e pone in luce come questa sia ampiamente in linea con il «Regolamento STEP» sulle Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), ma anche con i pilastri (core areas) della bussola per la competitività, autentica stella polare della Commissione nella legislatura 2024-2029. Peraltro, sub-aree strategiche di intervento e principali piani di azione (Iniziative faro) del pilastro “Colmare il divario innovativo” della bussola per la competitività includono azioni intese a potenziare una serie di settori/filiere produttive che si possono ricondurre ai tre cluster della STEP, in particolare al primo che include tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deep tech.

Le proposte sulla “modernizzazione” della politica di coesione e sulla nuova programmazione post 2027 dei Fondi Strutturali

Il post ricorda l’importanza, ai fini del completamento del riesame intermedio dei Programmi ex art. 18 del Reg. (UE)2021/1060, della proposta di “modernizzazione” della politica di coesione, avanzata il 1° aprile scorso e il cui iter legislativo si è chiuso il 18 settembre con l’approvazione dei regolamenti di emendamento a quello su FSE Plus (Reg. (UE) 2025/1913) e ai Regolamenti di base di FESR e Fondo di Coesione e di Just Transition Fund (Reg. (UE) 2025/1914). Evidenzia parimenti quanto la proposta di riforma dello scorso aprile influenza anche l’impostazione della politica di coesione post 2027. Questa è delineata nella proposta di Regolamento sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali che, con riferimento all’Obiettivo Generale Ridurre gli squilibri regionali, include due Obiettivi Specifici. Il primo – quello realmente in continuità con l’impostazione tradizionale della politica di coesione – include dieci ambiti di policy. Come si illustra nell’articolo quasi tutti affondano le radici nei policy field prioritari e complementari della proposta di modernizzazione della politica di coesione inerenti a FESR, Fondo di Coesione e Just Transition Fund.

Posizionamento competitivo delle Regioni in Transizione in base al Regional Innovation Index e nuova programmazione post 2027 dei Fondi Strutturali

Il post presenta in termini critici la proposta della Commissione di un Fondo “unico” per la gestione dei Fondi dell’UE “a gestione concorrente” nel periodo 2028-2034 e quella, gemella, della formulazione di 27 Piani di Partenariato Nazionali e Regionali nazionali (un Piano “unico” per Stato Membro). I Fondi Strutturali sono intesi a ridurre i divari territoriali e, quindi, la formulazione dei Programmi pluriennali di intervento deve tenere assolutamente conto dell’eterogeneità dei sistemi produttivi e di quella degli altri fattori materiali e immateriali che condizionano la competitività delle varie regioni. Nell’UE persistono divari di competitività e, più in generale, di sviluppo economico, fra le varie regioni. Lo dimostra chiaramente l’indagine della Commissione Regional Innovation Scoreboard 2025. L’indicatore sintetico sulla competitività Regional Innovation Index in Italia varia dal valore 106,1 per la P.A. di Trento al valore 69,0 della Val d’Aosta. Il post si chiude con alcune considerazioni sul valore nel 2023 e nel 2025 del Regional Innovation Index per le tre regioni “in transizione” Abruzzo, Marche e Umbria. Se venisse confermata la proposta di adottare 27 Piani di Partenariato Nazionali e Regionali sarebbe forte il rischio che nell’ambito di questi Piani si delineino politiche di sviluppo strutturale one size fits all.

Regolamento STEP sulle “tecnologie strategiche critiche” e “riesame intermedio” dei Programmi FESR: alcuni rischi

Il post rimarca che un riesame dei Programmi cofinanziati dal FESR informato al “Regolamento STEP” comporta non solo interessanti opportunità per le Autorità di Gestione dei Programmi e per il tessuto produttivo, ma anche dei rischi rilevanti. Tali rischi sono riconducibili alle caratteristiche fortemente idiosincratiche (e avanzate) delle tecnologie STEP e ad alcuni fattori endemici di debolezza del sistema produttivo nazionale. In particolare, va rammentato che il “Regolamento STEP” richiede che i progetti dovranno collocarsi al vertice della scala di misurazione dei contenuti innovativi di tecnologie e prodotti denominata Technology Readiness Level (TRL). Essi, quindi, dovranno parimenti prevedere un “time-to-market” alquanto ristretto.

Appunti 30 06 2025 – Agenda Fitto di modernizzazione della politica di coesione, “riesame intermedio” dei Programmi e condizioni abilitanti

L’inserimento delle “condizioni abilitanti” – ex condizionalità ex ante della programmazione 2014-2020 – nei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali muove dall’idea di fondo che l’esistenza (e la sussistenza) di un quadro legislativo consolidato e di un quadro di policy chiaro e stabile siano funzionali ad un’attuazione dei Programmi efficiente ed efficace.
Inoltre, ai sensi dell’art. 15 del Regolamento generale, se la Commissione reputa “non soddisfatta” una condizione vincolante, «le spese relative a operazioni collegate all’Obiettivo Specifico interessato possono essere inserite nelle domande di pagamento, ma la Commissione non le rimborsa»
Il post, pertanto, rimarca che il riesame intermedio dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali nel 2025 dovrebbe adeguatamente considerare le condizioni abilitanti.

Investimenti dell’UE nel settore della difesa e proposta di un nuovo cluster di tecnologie strategiche critiche della STEP

Il post presenta la Comunicazione COM(2025) 188 intesa a migliorare il coordinamento dei fondi europei per il settore della difesa.
Questa proposta modifica il Reg. (UE) 2024/795 sulla Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), dato che invita a inserire un quarto cluster della STEP – “tecnologie per il settore della difesa” – per finanziare tecnologie già previste dal Joint White Paper for European Defence Readiness 2030 (JOIN(2025) 120 del 19.03.2025) e dalla collegata proposta di Regolamento sul piano di prestiti SAFE (Security Action for Europe) di cui alla Comunicazione COM(2025) 122 del 19.03.2025, approvata in via definitiva dal Consiglio il 27 maggio con il Reg. (UE) 2025/1106.

Riesame intermedio dei Programmi FESR nel 2025: è sempre il «Regolamento STEP» a guidare le danze

Il post illustra il forte legame fra proposta di “modernizzazione” della politica di coesione del 1° aprile scorso e STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), rimarcando ancora una volta che anche per il riesame intermedio dei PR FESR che si dovrebbe concludere entro la fine del 2025, sarà il Reg. (UE) 2024/795 sulla STEP a guidare le danze.

Programmi FESR: incentivi all’introduzione di nuovi Obiettivi Specifici della proposta di modernizzazione della politica di coesione e principio di concentrazione tematica

Il post illustra come la disposizione di un cofinanziamento UE al 100% dei nuovi Obiettivi Specifici dei Programmi 21-27 ex “proposta Fitto” di “modernizzazione” della politica di coesione va contro lo spirito di solidarietà dei Fondi Strutturali. Questo, fondamentalmente, per il semplice fatto che indebolisce il principio di concentrazione finanziaria che si fonda, inter alia, sulla differenziazione fra le regioni dei tassi di cofinanziamento dell’UE.

L’Iniziativa Affordable housing e la recente proposta di modernizzazione della politica di coesione

La Comunicazione COM(2025) 163 del 1° aprile scorso (proposta di “modernizzazione” della politica di coesione) annovera diversi ambiti di policy di riferimento per le modifiche dei Programmi cofinanziati dal FESR nell’ambito del processo di “riesame intermedio” di cui all’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060.
Uno di questi affronta il problema, sempre più grave nelle aree urbane e non solo, delle difficoltà che incontrano giovani e intere famiglie nel trovare un alloggio decoroso a prezzi accessibili.
Questo policy field è uno di quelli caratterizzanti il programma di “legislatura europea” della Commissione insediata il 1° dicembre scorso ed è programmato per il I trimestre del 2026 l’avvio di una Iniziativa ad hoc (Affordable housing plan). Tale Iniziativa, di fatto, viene anticipata dalla proposta di “modernizzazione” ex COM(2025) 163. Per ora, tuttavia, mancano indicazioni chiare sia su quali tipologie di intervento verranno effettivamente finanziate, che su come si potranno modificare i Programmi FESR. La proposta, infatti, associa all’ambito di policy Affordable housing tre diversi Obiettivi Specifici, ma questi, di fatto, hanno tutti lo stesso nome e sono tutti corredati dallo stesso set di indicatori di realizzazione e di risultato.

Gli incentivi per la modifica dei Programmi FESR della recente proposta di modernizzazione della politica di coesione: le critiche della Corte dei Conti Europea

La proposta di “modernizzazione” della politica di coesione che la Commissione ha presentato il 1° aprile scorso (si vedano la Comunicazione COM(2025) 163 e le altre complementari) può incidere ampiamente su contenuti e tempistica del processo di “riesame intermedio” dei Programmi dell’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060. La proposta si caratterizza per diversi elementi controversi; non a caso è stata oggetto di aspre e condivisibili critiche da parte della Corte dei Conti Europea (ECA) in una “opinione” rilasciata il 6 maggio scorso.
Questo breve articolo si concentra sulle critiche della magistratura contabile europea alle agevolazioni condizionate introdotte per incentivare le Autorità di Programma a dare corso a un “riesame intermedio” ampiamente coerente con le indicazioni top down della Commissione sulle nuove priorità strategiche della politica economica europea da includere nella programmazione dei Fondi Strutturali.