Tag: Politica di coesione

L’onda lunga della STEP e il riesame intermedio dei Programmi FESR come test per sperimentare la Place-Based Industrial Policy

Il post propone di impostare il riesame dei Programmi FESR come sperimentazione di una Place-Based Industrial Policy ancorata alle tecnologie strategiche critiche della STEP.
Tale sperimentazione dovrebbe tenere conto dei rischi economici, politici e amministrativi che potrebbero minare la “readiness” dei “territori regionali” e, di riflesso, l’efficacia di medio e lungo termine delle scelte strategiche di riprogrammazione e del fatto che tali rischi sono ampiamente condizionati dalla natura particolare delle tecnologie strategiche critiche, che sono tecnologie molto avanzate e richiedono competenze fortemente specifiche, ma anche caratterizzata da un “ciclo di vita del prodotto” alquanto breve e dalle caratteristiche molto particolari richieste ai progetti finanziati a valere delle nuove azioni dei Programmi intese a sostenere gli obiettivi della STEP.

«Regolamento STEP» sulle tecnologie strategiche critiche, riesame dei Programmi FESR e tratti caratteristici di una Place-Based Industrial Policy proposti dall’OCSE

Nell’ultimo decennio diversi autori hanno colto e commentato i molteplici segnali, su scala mondiale, di una rinascita della politica industriale (o meglio, di una rinascita della politica industriale attiva intesa a indirizzare l’evoluzione della struttura produttiva). Questi segnali sono evidenti, specialmente nell’ultimo quinquennio, anche esaminando le politiche pubbliche dell’UE. Va aggiunto che per l’UE, data la ristrettezza del bilancio pubblico europeo, l’attivismo sul fronte delle nuove politiche industriali potrebbe andare a discapito della politica di coesione (politica regionale europea), come evidenziano chiaramente il Reg. (UE) 2024/795 sulla «STEP» e la proposta di “modernizzazione” della politica di coesione della Commissione del 1° aprile 2025. Nei prossimi mesi si tratterà, pertanto, di combinare al meglio gli elementi peculiari delle nuove politiche industriali europee e della politica di coesione. A tal fine il post presenta i principali take-aways della recente pubblicazione dell’OCSE sulla Place-Based Industrial Policy.

Appunti 30 06 2025 – Agenda Fitto di modernizzazione della politica di coesione, “riesame intermedio” dei Programmi e condizioni abilitanti

L’inserimento delle “condizioni abilitanti” – ex condizionalità ex ante della programmazione 2014-2020 – nei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali muove dall’idea di fondo che l’esistenza (e la sussistenza) di un quadro legislativo consolidato e di un quadro di policy chiaro e stabile siano funzionali ad un’attuazione dei Programmi efficiente ed efficace.
Inoltre, ai sensi dell’art. 15 del Regolamento generale, se la Commissione reputa “non soddisfatta” una condizione vincolante, «le spese relative a operazioni collegate all’Obiettivo Specifico interessato possono essere inserite nelle domande di pagamento, ma la Commissione non le rimborsa»
Il post, pertanto, rimarca che il riesame intermedio dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali nel 2025 dovrebbe adeguatamente considerare le condizioni abilitanti.

Programmi FESR: incentivi all’introduzione di nuovi Obiettivi Specifici della proposta di modernizzazione della politica di coesione e principio di concentrazione tematica

Il post illustra come la disposizione di un cofinanziamento UE al 100% dei nuovi Obiettivi Specifici dei Programmi 21-27 ex “proposta Fitto” di “modernizzazione” della politica di coesione va contro lo spirito di solidarietà dei Fondi Strutturali. Questo, fondamentalmente, per il semplice fatto che indebolisce il principio di concentrazione finanziaria che si fonda, inter alia, sulla differenziazione fra le regioni dei tassi di cofinanziamento dell’UE.

L’Iniziativa Affordable housing e la recente proposta di modernizzazione della politica di coesione

La Comunicazione COM(2025) 163 del 1° aprile scorso (proposta di “modernizzazione” della politica di coesione) annovera diversi ambiti di policy di riferimento per le modifiche dei Programmi cofinanziati dal FESR nell’ambito del processo di “riesame intermedio” di cui all’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060.
Uno di questi affronta il problema, sempre più grave nelle aree urbane e non solo, delle difficoltà che incontrano giovani e intere famiglie nel trovare un alloggio decoroso a prezzi accessibili.
Questo policy field è uno di quelli caratterizzanti il programma di “legislatura europea” della Commissione insediata il 1° dicembre scorso ed è programmato per il I trimestre del 2026 l’avvio di una Iniziativa ad hoc (Affordable housing plan). Tale Iniziativa, di fatto, viene anticipata dalla proposta di “modernizzazione” ex COM(2025) 163. Per ora, tuttavia, mancano indicazioni chiare sia su quali tipologie di intervento verranno effettivamente finanziate, che su come si potranno modificare i Programmi FESR. La proposta, infatti, associa all’ambito di policy Affordable housing tre diversi Obiettivi Specifici, ma questi, di fatto, hanno tutti lo stesso nome e sono tutti corredati dallo stesso set di indicatori di realizzazione e di risultato.

Gli incentivi per la modifica dei Programmi FESR della recente proposta di modernizzazione della politica di coesione: le critiche della Corte dei Conti Europea

La proposta di “modernizzazione” della politica di coesione che la Commissione ha presentato il 1° aprile scorso (si vedano la Comunicazione COM(2025) 163 e le altre complementari) può incidere ampiamente su contenuti e tempistica del processo di “riesame intermedio” dei Programmi dell’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060. La proposta si caratterizza per diversi elementi controversi; non a caso è stata oggetto di aspre e condivisibili critiche da parte della Corte dei Conti Europea (ECA) in una “opinione” rilasciata il 6 maggio scorso.
Questo breve articolo si concentra sulle critiche della magistratura contabile europea alle agevolazioni condizionate introdotte per incentivare le Autorità di Programma a dare corso a un “riesame intermedio” ampiamente coerente con le indicazioni top down della Commissione sulle nuove priorità strategiche della politica economica europea da includere nella programmazione dei Fondi Strutturali.

Le agevolazioni per resuscitare il “riesame intermedio” dei Programmi FESR della recente proposta di modernizzazione della politica di coesione

La Comunicazione COM(2025) 163 del 1° aprile scorso (proposta di “modernizzazione” della politica di coesione) può incidere ampiamente su contenuti e tempistica del processo di “riesame intermedio” dei Programmi dell’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060.
Questo breve articolo si concentra sulle nuove scadenze del “riesame intermedio”, ponendo in luce, in particolare, come esse siano di fatto ancora incerte, dato che sono condizionate al completamento dell’iter legislativo.

Appunti 30.04.2025 – Regolamento STEP, recente proposta di nuove priorità di policy per i Fondi Strutturali e riesame dei Programmi 2021-2027

Gli Appunti illustrano l’influenza sul “riesame intermedio” dei Programmi 21-27cofinanziati dai Fondi Strutturali del «Regolamento STEP» e della Comunicazione A modernised Cohesion Policy: the Mid Term Review intesa, ufficialmente, a favorire una significativa rivisitazione della politica di coesione. A fronte di un obiettivo così ambizioso, questa Comunicazione ha quale concreto fine immediato quello di concedere la possibilità di protrarre il processo di “riesame intermedio” ex art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060 al fine di allineare gli obiettivi di politica economica dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali a quelli generali dell’UE nella fase corrente, tramite l’introduzione di nuovi Obiettivi Specifici (nell’ambito di Priorità dedicate) direttamente funzionali soprattutto allo sviluppo della produzione di tecnologie strategiche critiche della Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) ex «Regolamento STEP», di tecnologie dual use che possano rafforzare la capacità di difesa dell’UE e al perseguimento degli obiettivi dei tre pilastri dell’Iniziativa Competitiveness Compass (bussola per la competitività).

Incentivi alla revisione dei Programmi FESR della recente proposta di modernizzazione della politica di coesione

La Comunicazione COM(2025) 163 del 1° aprile scorso e la collegata Comunicazione che reca la proposta di emendamenti a FESR, Fondo di Coesione e Just Transition Fund sono intese a rivedere ulteriormente disposizioni e tempistica del processo di “riesame intermedio” dei Programmi dell’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060. A tale fine le due Comunicazioni prevedono: (i) la possibilità di protrarre il processo di “riesame intermedio” ex art. 18 del RDC al fine di allineare gli obiettivi di politica economica dei Programmi a quelli generali dell’UE nella fase corrente, tramite l’introduzione di nuovi Obiettivi Specifici (nell’ambito di Priorità dedicate) direttamente funzionali soprattutto allo sviluppo della produzione di tecnologie strategiche critiche della Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) ex Reg. (UE) 2024/795, di tecnologie dual use che possano rafforzare la capacità di difesa dell’UE e al perseguimento degli obiettivi dei tre pilastri dell’Iniziativa Competitiveness Compass (bussola per la competitività); (ii) la possibilità di accedere a delle agevolazioni condizionate e di fruire di semplificazioni per quanto concerne il rispetto dei vincoli di concentrazione tematica. Le agevolazioni condizionate vengono introdotte per rendere conveniente la riallocazione delle risorse dei Programmi ancora non utilizzate sui nuovi Obiettivi Specifici (OS) sugli ambiti di policy della proposta di “modernizzazione”.

Proposta di modernizzazione della politica di coesione e revisione dei Programmi FESR

La Comunicazione-quadro COM(2025) 163 “A modernised Cohesion Policy: the Mid Term Review”, rilasciata dalla Commissione il 1° aprile scorso per “modernizzare” la politica di coesione, indirizza le proposte/richieste di riprogrammazione di FESR e Fondo di Coesione su due gruppi di ambiti di policy (policy field): (i) ambiti di policy prioritari; (ii) ambiti di policy complementari.
Il post rimarca che il principale obiettivo concreto della proposta di “modernizzazione” è quello di rivedere ulteriormente il processo di “riesame intermedio” dei Programmi di cui all’art. 18 del Reg. (UE) 2021/1060 e fornisce una prima introduzione ai nuovi Obiettivi Specifici (OS) – inclusi gli Obiettivi Specifici 1.6 e 2.9 già introdotti dal Reg. (UE) 2024/795 sulla Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) – associati ai cinque policy field prioritari.