
Il “testo di compromesso parziale” sulla proposta di regolamento-quadro sul Fondo “unico” per le politiche strutturali 2028-2034 e sui Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) rilasciato dal Consiglio il 16 giugno 2026 propone delle interessanti modifiche alla formulazione degli Obiettivi Generali, degli Obiettivi Specifici e dei policy field dei PPNR. Ciò detto, personalmente resto perplesso su due aspetti: (i) gli Obiettivi Generali continuano ad essere fortemente coerenti con il piano di lavoro per la legislatura europea 2024-2029 della Commissione von der Leyen II e molto meno con gli obiettivi istituzionali delle politiche strutturali (questo fa venire il dubbio che i PPNR siano pensati dai decisori politici europei più come strumenti di enforcement delle direttrici strategiche dell’UE che come strumenti per lo sviluppo strutturale dei territori europei più fragili); (ii) il “quadro degli obiettivi” ex art. 2 ed ex art. 3 non si può assolutamente considerare in linea con il c.d. Approccio di Quadro Logico, che prevede che programmi pluriennali di politica economica e progetti siano elaborati sulla base die relazioni di mutua coerenza, secondo una logica “if then”, fra diversi livelli di obiettivi. In altri termini, Obiettivi Generali e Obiettivi Specifici appaiono come dei meri contenitori e non come dei veri livelli logici di una possibile “catena del cambiamento”.












