
Il Reg. (UE) 2025/2653 del 19 dicembre 2025 – “mini-omnibus della difesa” – che disciplina “l’incentivazione di investimenti nel settore della difesa nell’ambito del bilancio dell’UE per attuare il piano ReArm Europe” è assolutamente un “segno dei tempi”, dato che è permeato dalla nuova priorità trasversale della politica europea che è il rafforzamento della capacità di difesa. Inoltre, ha il merito di esplicitare in termini più chiari che mai come la strategia europea per la difesa sia strutturata su due pilastri: (i) investimenti sulla competitività con interventi di sostegno alla ricerca e all’innovazione sempre più orientati a tecnologie e prodotti dual-use e alla “strategia per l’industria europea della difesa” (European Defence Industry Strategy – EDIS); (ii) investimenti sulla rete infrastrutturale sempre più orientati alla preparedness, alla sicurezza europea e alla difesa. Tali pilastri, di fatto, si possono considerare come delle autentiche direttrici strategiche delle politiche europee. Questo significa che le modifiche introdotte da questo Regolamento al novero delle azioni sostenute da diversi strumenti di finanziamento dell’UE dovrebbero influenzare ampiamente lo spettro delle azioni finanziabili dal FESR 2028-2034.












