Tag: Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo

Piani di Partenariato Nazionali e Regionali 2028 – 2034, interventi a sostegno della cultura e rilancio del New European Bauhaus

La Commissione Europea, lo scorso 16 dicembre, a latere dell’Iniziativa Affordable housing ha presentato due documenti ufficiali intesi a rilanciare il New European Bauhaus (NEB).
Il NEB può fornire un supporto rilevante alla sperimentazione di Azioni sociali innovative nel campo della cultura, in particolare all’avvio e al consolidamento di forme di auto-organizzazione sociale che hanno per oggetto la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale che, in analogia ad altre forme di auto-organizzazioni intese a valorizzare dei beni comuni, si potrebbero definire “comunità culturali”.
Questo è particolarmente vero nelle “aree interne” che annoverano fra i principali asset il patrimonio culturale e possono fare leva sulle tradizioni artigiane e culturali locali e sull’attenzione per la sostenibilità ambientale – promossa indirettamente dal NEB – per attrarre visitatori e nuovi residenti.
Il nodo della questione è che, purtroppo, in Italia sembra mancare un dibattito articolato su promozione degli asset culturali nelle aree interne, funzioni del NEB di sostegno diretto e indiretto per le attività culturali e la sostenibilità ambientale e innovazione sociale.

Capacità di assorbimento dei Fondi Strutturali, azioni di capacity building e meccanismi di apprendimento a livello locale

L’efficacia delle strategie di capacity building per sostenere la performance degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali del corrente periodo di programmazione potrebbe essere penalizzata dalla scarsa considerazione di almeno tre elementi molto rilevanti: (i) le diverse esigenze di rafforzamento delle competenze che riguardano la fase di programmazione strategica e quelle di attuazione; (ii) l’esigenza di diversificare le attività di rafforzamento delle competenze degli operatori pubblici e di affiancamento operativo a seconda di macro-tipologie e tipologie di azioni; (iii) la mancanza, in genere, di un’analisi approfondita sui meccanismi di apprendimento a livello locale e, quindi, sui meccanismi di diffusione spaziale e temporale delle conoscenze. In estrema sintesi, questo significa che sull’abbrivio di richieste e Linee Guida della Commissione, anche per il periodo 2021-2027 sono state elaborate delle strategie strutturate di capacity building basate su trasferimenti di competenze “dall’esterno” (e servizi di assistenza tecnica) senza tenere in debita considerazione meccanismi ed effetti di apprendimento spontanei o auto-organizzati a livello locale.

New European Bauhaus e comunità culturali: una intervista al professor Alessandro Crociata, esperto di Economia della Cultura

Nei precedenti post ho illustrato il possibile profilo strategico di Strategie di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo ex approccio LEADER orientate all’innovazione sociale.
Ho anche evidenziato che SSLTP orientate all’innovazione sociale potrebbero, fra l’altro, sostenere il consolidamento di autentiche “comunità culturali” che abbiano la missione di tutelare e valorizzare beni e siti culturali del loro territorio.
Su tale questione e sull’influenza che potrebbe avere sulle scelte strategiche di valorizzazione di beni e siti culturali il New European Bauhaus (NEB) il nuovo post propone una intervista al professor Alessandro Crociata (Università degli Studi de L’Aquila – Gran Sasso Science Institute), fra i massimi esperti italiani di Economia della Cultura. Egli, dopo aver spiegato il NEB, sottolinea la necessità di muovere da un autentico approccio strategico di cultural planning per definire percorsi di sviluppo dal basso che valorizzino meglio gli asset culturali.

Fondi Strutturali e agenda urbana: un breve confronto fra le programmazioni 2014-2020 e 2021-2027

L’articolo presenta brevemente alcuni elementi innovativi dell’attuazione dell’agenda urbana nell’ambito della politica di coesione 2021-2027. Questi si possono rinvenire nella proposta di regolamento sul FESR e, soprattutto, nelle richieste di emendamento avanzate dal Parlamento Europeo alle proposte deliberate dalla Commissione.
Il Parlamento Europeo ha richiesto di aumentare la riserva delle risorse finanziarie del FESR da destinare all’agenda urbana e, ancor più importante, di prendere come termine di riferimento non le ripartizioni amministrative, ma le “aree urbane funzionali”. Questo è un aspetto di estrema rilevanza, in quanto impone di rafforzare la pertinenza fra strategie di sviluppo urbano ed effettivi fabbisogni delle comunità servite e, indirettamente, dovrebbe parimenti imporre una maggiore attenzione ai legami “funzionali” fra aree urbane ed aree sub-urbane.