Tag: New European Bauhaus

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2028-2034, la coerenza degli interventi con il quadro di policy europeo e il ruolo delle Regioni

Il breve articolo propone una breve riflessione sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nel periodo 2028-2034, sulla coerenza degli interventi finanziati con il quadro di policy europeo e sul ruolo delle Regioni. Com’è noto, a partire dal periodo 2000-2006 in Italia sono stati attuati Programmi Regionali e Programmi Nazionali (tematici). Questo quadro dei Programmi potrebbe mutare ampiamente nel periodo 2028-2034 alla luce della proposta di un unico Piano di Partenariato Nazionale e Regionale (PPNR) che non solo farebbe venire meno i Programmi Regionali FESR e FSE, ma che includerebbe anche le altre politiche strutturali cofinanziate con Fondi dell’UE “a gestione concorrente”. Vi è il rischio, quindi, di un forte ridimensionamento del ruolo delle Regioni in sede di programmazione strategica, ossia nella fase di formulazione del PPNR. Inoltre, viene ampliato il novero dei policy field che dovrebbe essere sostenuti dal FESR e alcuni di questi costituiscono una novità assoluta per la programmazione dei Fondi Strutturali.
A fronte di questi rilevanti cambiamenti, è tempo di chiedersi come dovrebbe cambiare l’approccio delle Regioni alla programmazione degli interventi di sviluppo regionale (di cui discutere poi in dei tavoli tecnici e istituzionali nazionali per farli inserire nel PPNR) e anche come dovrebbero cambiare, di riflesso, le attività di assistenza tecnica e di capacitazione istituzionale (a favore dei programmatori regionali e dei beneficiari).

La nuova Iniziativa Affordable housing e il rilancio del New European Bauhaus

La Commissione, lo scorso 16 dicembre, a latere dell’Iniziativa Affordable housing ha presentato due documenti ufficiali intesi a rilanciare il New European Bauhaus (NEB): la Comunicazione COM(2025) 1026 dal titolo molto significativo “From vision to implementation” e la Comunicazione COM(2025) 1027 recante una Proposta di Raccomandazione del Consiglio sul NEB.
Il 12 novembre 2025 la Commissione aveva anche varato la “bussola per la cultura” (Culture Compass for Europe).
Francamente non è facile capire cosa sia, oggi, veramente il nuovo Bauhaus europeo. Se si esaminano congiuntamente messaggio inziale della Comunicazione COM(2025) 1026 e titolo e descrizione del nuovo Bauhaus sia nella Comunicazione sulla “bussola per la cultura” (12 novembre 2025), che in quella su Affordable housing (16 dicembre 2025), sembra delinearsi, nella fase attuale, un triplice ruolo.
Approfondire le possibili funzioni del NEB è importante in quanto le due Comunicazioni intese a rilanciarlo si profilano come la base operativa per indirizzare gli interventi di sostegno e l’allocazione delle risorse pubbliche per il settore culturale negli anni a venire.

I Programmi di capacity building della politica di coesione per migliorare le strategie di sviluppo urbano sostenibile

Il post illustra il possibile ruolo del Programma URBACT IV quale catalizzatore dell’attuazione dell’Agenda Urbana Europea
2021-2027, da intendersi come agenda politica dell’UE intesa a potenziare il c.d. “acquis urban” (acquis communitaire in materia di politiche urbane).
Il Programma di Cooperazione interregionale URBACT IV, non a caso è informato alle tre dimensioni strategiche e ai cinque principi della Nuova Carta di Lipsia sul “potere trasformativo delle città per il bene comune (politiche urbane orientate al bene comune; approccio integrato; approccio partecipativo e co-design delle politiche urbane; Multi-Level Governance e approccio “place-based”).
URBACT IV concorre anche a raggiungere gli obiettivi dell’Iniziativa Urbana Europea (IUE) di cui all’art. 12 del Reg. (UE) 2021/1058 su FESR e Fondo di Coesione.

New European Bauhaus e comunità culturali: una intervista al professor Alessandro Crociata, esperto di Economia della Cultura

Nei precedenti post ho illustrato il possibile profilo strategico di Strategie di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo ex approccio LEADER orientate all’innovazione sociale.
Ho anche evidenziato che SSLTP orientate all’innovazione sociale potrebbero, fra l’altro, sostenere il consolidamento di autentiche “comunità culturali” che abbiano la missione di tutelare e valorizzare beni e siti culturali del loro territorio.
Su tale questione e sull’influenza che potrebbe avere sulle scelte strategiche di valorizzazione di beni e siti culturali il New European Bauhaus (NEB) il nuovo post propone una intervista al professor Alessandro Crociata (Università degli Studi de L’Aquila – Gran Sasso Science Institute), fra i massimi esperti italiani di Economia della Cultura. Egli, dopo aver spiegato il NEB, sottolinea la necessità di muovere da un autentico approccio strategico di cultural planning per definire percorsi di sviluppo dal basso che valorizzino meglio gli asset culturali.

Strategie di Sviluppo Locale ex approccio LEADER orientate all’innovazione sociale e alla tutela dei “beni comuni”

Come ho anticipato nei precedenti post, le Istituzioni europee hanno indirizzato il dibattito sull’attuazione dell’approccio LEADER nel periodo 2023-2027 in modo che esso sia caratterizzato da: (i) una maggiore concentrazione tematica, per cui le Strategie di Sviluppo Locale (SSL) dovranno essere incardinate su un numero più ristretto di ambiti di policy e di tipologie di intervento; (ii) un maggiore orientamento all’innovazione, segnatamente all’innovazione sociale.
Il post propone dei suggerimenti operativi per delineare delle Strategie di Sviluppo Locale ex LEADER realmente orientate all’innovazione sociale e che siano, da un lato promosse da forme di auto-organizzazione sociale che si generano e si consolidano con la missione di tutelare dei “beni comuni” locali (comunità verdi, comunità energetiche, comunità solidali e comunità culturali) e, dall’altra, agiscano per l’ulteriore empowerment di queste comunità e il consolidamento di esperienze di Public Private People Partnership in cui le persone comuni e i corpi sociali intermedi abbiano più rilevanza che non nel passato rispetto agli amministratori locali.

L’Iniziativa New European Bauhaus

Il post propone delle considerazioni su come combinare le Azioni di sperimentazione sociale (innovazione sociale) previste dal Reg. (UE) 2021) 1957 su FSE Plus, la nuova Iniziativa New European Bauhaus (NEB) e il desiderabile sostegno a forme di auto-organizzazione sociale che si generano e si consolidano con la missione di tutelare dei “beni comuni” locali (comunità verdi, comunità energetiche, comunità solidali e comunità culturali). L’Iniziativa New European Bauhaus – ancorata a tre valori fondamentali, a tre principi guida e a tre trasformazioni – è quella che, ovviamente, più si presta a sostenere delle “comunità culturali”. Ciò detto, al momento sia la New European Bauhaus che le “comunità culturali” sono libri bianchi ancora da scrivere concretamente.