Author: Antonio Bonetti

Independent advisor on strategic planning, project management and fundraising, with 18 years of professional experience.

Fondi Strutturali e agenda urbana: un breve confronto fra le programmazioni 2014-2020 e 2021-2027

L’articolo presenta brevemente alcuni elementi innovativi dell’attuazione dell’agenda urbana nell’ambito della politica di coesione 2021-2027. Questi si possono rinvenire nella proposta di regolamento sul FESR e, soprattutto, nelle richieste di emendamento avanzate dal Parlamento Europeo alle proposte deliberate dalla Commissione.
Il Parlamento Europeo ha richiesto di aumentare la riserva delle risorse finanziarie del FESR da destinare all’agenda urbana e, ancor più importante, di prendere come termine di riferimento non le ripartizioni amministrative, ma le “aree urbane funzionali”. Questo è un aspetto di estrema rilevanza, in quanto impone di rafforzare la pertinenza fra strategie di sviluppo urbano ed effettivi fabbisogni delle comunità servite e, indirettamente, dovrebbe parimenti imporre una maggiore attenzione ai legami “funzionali” fra aree urbane ed aree sub-urbane.

Festival dello Sviluppo Sostenibile: varie utili iniziative per ricordare che gli obiettivi dell’Agenda 2030 sono vincolanti per tutti i decisori pubblici

Il post rimarca l’importanza del Festival dello Sviluppo Sostenibile (in tutta Italia dal 21 maggio al 6 giugno). Gli eventi in programma hanno il merito di ricordare, inter alia, che i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dovrebbero costituire un riferimento imprescindibile per tutti i decisori pubblici, a qualsiasi livello di governo.

Alcune considerazioni sulla progettazione integrata territoriale nella politica di coesione 2021-2027

Il post esamina il possibile spazio strategico degli interventi a sostegno dello sviluppo territoriale nella politica di coesione 2021-2027. Esso rimarca, in particolare, l’importanza degli emendamenti del Parlamento Europeo alle proposte di regolamento inerenti alla politica di coesione post 2020 avanzate dalla Commissione, per rafforzare la progettazione integrata territoriale nel periodo 2021-2027 in tutti i territori dell’UE. Il Parlamento, infatti, non solo ha richiesto di aumentare la riserva delle risorse finanziarie del FESR da destinare all’agenda urbana, ma ha anche richiesto di rafforzare gli interventi del FESR nelle aree rurali e di introdurre anche per questi interventi una riserva della dotazione nazionale FESR (pari al 5%).

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e negoziato sui fondi europei post 2020

Il post richiama l’attenzione sulla presentazione del nuovo Rapporto ISTAT sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Roma, 17 aprile 2019).
Il post, inoltre, rimarca l’importanza dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile per la formulazione del quadro strategico delle politiche strutturali dell’UE nella programmazione post 2020.

Europrogettazione e project management. Una intervista all’esperto Federico Porcedda sul modello eU-maps®

Il post propone una intervista al professionista Federico Porcedda, affermato esperto di affari e fondi europei che ci presenta l’innovativo modello di europrogettazione eU-maps®.
Questo modello, come ci spiega meglio Federico Porcedda, “realizza l’integrazione delle due aree di conoscenza dell’euro-progettazione e del project management” ed è alla base del valido ed innovativo Corso Executive “Esperto in Progettazione e Gestione dei Fondi Europei” che inizierà il prossimo 5 aprile (la sede principale delle docenze frontali sarà l’Università Tor Vergata di Roma).

Fondi Strutturali 2021-2027. Semplificare, ma senza smantellare la valutazione

Il post critica alcune “misure di semplificazione” proposte dalla Commissione Europea per i Fondi Strutturali 2021-2027. In particolare, avverte del rischio che quattro “misure di semplificazione” che concernono programmazione e valutazione degli interventi possano completamente destrutturare il processo di valutazione di risultati e impatti.

Semestre europeo, Programma di Sostegno alle Riforme e Fondi Strutturali 2021-2027

Il post è volto a spiegare il concreto rischio che per i Fondi Strutturali 2021-2027 si registri una loro diversione dai loro obiettivi fondativi di strumenti di supporto della convergenza economica delle regioni europee più arretrate. Il rischio molto concreto è che essi vengano reindirizzati su finalità proprie di altre politiche UE e sui processi di riforma prescritti per tutti gli Stati Membri dal c.d. “semestre europeo”. Esaminando le proposte della Commissione su tali Fondi e sugli strumenti volti a rafforzare l’UEM (in primis il Programma di Supporto alle Riforme), come hanno scritto gli esperti della SVIMEZ nel loro più recente Rapporto annuale, “il quadro che emerge, in generale, è di una coesione ‘commissariata’ dalla governance economica europea”.

Fondi Strutturali 2021-2027. Alla ricerca di un quadro strategico di medio termine

Il post rimarca la rilevanza di due aspetti critici che caratterizzano le proposte di regolamento sui Fondi Strutturali 2021-2027: (i) la mancanza di un quadro strategico generale a cui ancorare gli interventi specifici della politica di coesione assimilabile, con riferimento alla programmazione in corso, alla strategia “Europe 2020”; (ii) il rischio che il quadro strategico della politica di coesione venga quasi esclusivamente dettato dai vari processi top down – alquanto discutibili per la loro bias chiaramente deflazionistica – volti a condizionare sempre di più le politiche fiscali degli Stati Membri.
Questo implicherebbe sia uno snaturamento dei Fondi Strutturali, sia un ulteriore indebolimento del sistema di multi-level governance che caratterizza la politica di coesione.

Il “dibattito sull’Europa” e il negoziato sui fondi europei 2021-2027

Il post, muovendo da analisi autorevoli proposte nei mesi scorsi dalla Corte dei Conti Europea, presenta la struttura del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2021-2027 dell’UE e indica quali sono le priorità di spesa destinate a pesare di più sul budget complessivo del QFP. Fra queste non vi sono quelle che fanno capo alle politiche strutturali di sviluppo dell’UE, volte a sostenere la competitività economica e la coesione sociale dei territori più deboli e delle aree rurali.

I Fondi Strutturali 2021-2027, la sperimentazione di “forme di finanziamento non collegate ai costi” e la finanza di impatto

L’articolo discute dell’importante novità, nel panorama dei fondi dell’UE, costituita dai finanziamenti legati ai risultati. E’ una innovazione prevista sia dal nuovo regolamento finanziario dell’UE – Reg. (UE, Euratom) n. 1046/2018 – sia dalla proposta di regolamento sui Fondi Strutturali per il periodo 2021-2027, che apre interessanti prospettive per finanziare, con tali fondi, interventi informati ai principi della finanza di impatto. Tale innovazione apre anche delle sfide per gli enti gestori, a qualsiasi livello di governo. Perché in Italia non si discute maggiormente di tale innovazione? E, soprattutto, la nostra Pubblica Amministrazione è pronta a tale sfida?