Alcune critiche alla definizione di progetto del Project Management Body Of Knowledge

Il post mette in luce alcuni limiti della definizione di progetto del PMBOK, che rendono tale definizione ben poco calzante rispetto ai progetti di sviluppo socio-economico. Tra questi limiti spicca il fatto che l’intera impostazione del PMBOK in merito a formulazione e gestione dei progetti è nitidamente sbilanciata verso la c.d. progettazione ‘per attività’, quando, invece, almeno dalla fine degli anni Novanta si è andato affermando sempre di più un approccio alla formulazione dei progetti ‘per obiettivi’, sia presso le organizzazioni, sia presso la comunità degli esperti di sviluppo locale.

Alla ricerca delle caratteristiche distintive dei progetti di sviluppo locale

Il post mette in luce alcuni limiti dell’applicazione degli strumenti di Project Management convenzionali ai progetti di sviluppo socio-economico. Questi sono riconducibili soprattutto al fatto che gli strumenti convenzionali sono stati perfezionati in determinati settori e, in genere, si prestano maggiormente a una rigida pianificazione delle attività. I progetti di sviluppo socio-economico, invece, specialmente se sono orientati a migliorare la fornitura di servizi di cura alla persona si prestano molto meno a una pianificazione di dettaglio delle attività. Anzi, molto spesso richiedono delle revisioni in itinere rilevanti, proprio a seguito dell’interazione diretta con i beneficiari.

“Dove va l’industria italiana” e dove va il processo di integrazione europea

Il post rimarca l’importanza, a fronte delle tendenze regionaliste sempre più evidenti a livello internazionale, del processo di integrazione europea. Le politiche “sovraniste” sono quasi utopiche nel momento in cui la competizione internazionale si gioca con colossi come Stati Uniti, Cina e India. Per rilanciare competitività relativa e sviluppo in Europa serve necessariamente una politica industriale comune dell’UE. Questa va implementata in un contesto di policy più generale in cui l’UE sostiene, con politiche espansive, investimenti pubblici e privati.

Indicatori per l’attribuzione della riserva di efficacia dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali

Gli articoli 20-22 e l’Allegato II del Regolamento generale sui Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (Fondi SIE) prevedono che nel corso di quest’anno la Commissione effettui la valutazione sugli indicatori individuati dalle Autorità di Gestione dei Programmi per l’attribuzione della riserva di efficacia. Il post presenta brevemente i criteri di scelta degli indicatori per l’attribuzione della riserva di efficacia dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali

Orientamento ai risultati dei Fondi Strutturali e “performance framework”

Il post pone in evidenza l’importanza del “performance framework” – previsto dagli articoli 20, 21 e 22 del Regolamento generale sui Fondi Strutturali e di Investimento Europeo 2014-2020 – per rafforzare l’orientamento ai risultati dei programmi cofinanziati da questi Fondi e, almeno in linea di principio, anche la loro efficacia.

Fondi Strutturali e agenda urbana: un breve confronto fra le programmazioni 2014-2020 e 2021-2027

L’articolo presenta brevemente alcuni elementi innovativi dell’attuazione dell’agenda urbana nell’ambito della politica di coesione 2021-2027. Questi si possono rinvenire nella proposta di regolamento sul FESR e, soprattutto, nelle richieste di emendamento avanzate dal Parlamento Europeo alle proposte deliberate dalla Commissione.
Il Parlamento Europeo ha richiesto di aumentare la riserva delle risorse finanziarie del FESR da destinare all’agenda urbana e, ancor più importante, di prendere come termine di riferimento non le ripartizioni amministrative, ma le “aree urbane funzionali”. Questo è un aspetto di estrema rilevanza, in quanto impone di rafforzare la pertinenza fra strategie di sviluppo urbano ed effettivi fabbisogni delle comunità servite e, indirettamente, dovrebbe parimenti imporre una maggiore attenzione ai legami “funzionali” fra aree urbane ed aree sub-urbane.

Alcune considerazioni sulla progettazione integrata territoriale nella politica di coesione 2021-2027

Il post esamina il possibile spazio strategico degli interventi a sostegno dello sviluppo territoriale nella politica di coesione 2021-2027. Esso rimarca, in particolare, l’importanza degli emendamenti del Parlamento Europeo alle proposte di regolamento inerenti alla politica di coesione post 2020 avanzate dalla Commissione, per rafforzare la progettazione integrata territoriale nel periodo 2021-2027 in tutti i territori dell’UE. Il Parlamento, infatti, non solo ha richiesto di aumentare la riserva delle risorse finanziarie del FESR da destinare all’agenda urbana, ma ha anche richiesto di rafforzare gli interventi del FESR nelle aree rurali e di introdurre anche per questi interventi una riserva della dotazione nazionale FESR (pari al 5%).

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e negoziato sui fondi europei post 2020

Il post richiama l’attenzione sulla presentazione del nuovo Rapporto ISTAT sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Roma, 17 aprile 2019).
Il post, inoltre, rimarca l’importanza dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile per la formulazione del quadro strategico delle politiche strutturali dell’UE nella programmazione post 2020.

Europrogettazione e project management. Una intervista all’esperto Federico Porcedda sul modello eU-maps®

Il post propone una intervista al professionista Federico Porcedda, affermato esperto di affari e fondi europei che ci presenta l’innovativo modello di europrogettazione eU-maps®.
Questo modello, come ci spiega meglio Federico Porcedda, “realizza l’integrazione delle due aree di conoscenza dell’euro-progettazione e del project management” ed è alla base del valido ed innovativo Corso Executive “Esperto in Progettazione e Gestione dei Fondi Europei” che inizierà il prossimo 5 aprile (la sede principale delle docenze frontali sarà l’Università Tor Vergata di Roma).