Tag: PON Città Metropolitane

Housing sociale nelle aree rurali del Lazio: il recente bando della Misura 7 del PSR rischia di essere un’occasione perduta

Margherite gialle

Le SottoMisure 7.7 e 16.9 del PSR Lazio, qualora fossero state attuate congiuntamente, avrebbero potuto consentire di finanziare innovativi progetti di housing sociale nelle zone rurali. In questa luce, il recente bando della Misura 7 del PSR Lazio sui Piani di Sviluppo dei Comuni rischia di essere un’occasione perduta.

Il progetto Metropoli strategiche, le aree rurali e i piccoli comuni

munich-2285545_640

Il post critica il progetto Metropoli Strategiche finanziato dal PON Governance, in quanto può creare ulteriori fratture, anche politiche, fra Città Metropolitane e città medie e minori. Il progetto, anche se annovera fra i beneficiari solo le Città Metropolitane, non è finanziato dal PON Metro, ma dal PON Governance che, invece, dovrebbe potenziare le capacità di scelta politica ed amministrative di tutti gli Enti Locali. Inoltre, testimonia chiaramente il completo sbilanciamento del dibattito, e anche dell’allocazione di finanza pubblica, verso le città, specialmente quelle più grandi.

Politica, politiche pubbliche urbane e forte ritardo nell’attuazione finanziaria del PON Città Metropolitane

skyline

Il post, valorizzando i dati aggiornati del portale della Commissione “open cohesion”, discute il forte ritardo nell’attuazione del PON Città Metropolitane e, più in generale, di tutti i Programmi cofinanziati dai Fondi dell’UE in Italia. Sarebbe opportuno che il Governo italiano rendesse conto del forte rischio di perdere risorse dell’UE nel Documento di Economia e Finanza che è tenuto a presentare al Parlamento entro il prossimo 10 aprile.

Agenda digitale e PON Città metropolitane

Smart city

Il post presenta i tre principali programmi strategici che sostengono l’implementazione della dimensione digitale delle “smart cities”, ossia la “Strategia per la crescita digitale” dell’AGID, il Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020 del MIUR e il PON Città Metropolitane.

Il paradigma “open government” in Italia. Alcune considerazioni sulla rilevazione dell’ISTAT sull’ICT nella Pubblica Amministrazione Locale

bridge-1916757_640

Il post, prendendo spunto dal recente Rapporto ISTAT sull’uso dell’ICT nella Pubblica Amministrazione locale che, tra l’altro, conferma come i vincoli finanziari siano considerati quelli più rilevanti per frenare l’ammodernamento dei sistemi ICT della PA e l’erogazione di servizi pubblici via web, rimarca che oltre al PON Città Metropolitane e al PON Governance vi sono diverse altre fonti di finanziamento per la PA per dare corso ai paradigmi ‘open government’ e ‘open data’.

Politiche e fondi per l’agenda digitale. Un quadro sintetico aggiornato

ICT_trasporti

Il post, muovendo dal recente Rapporto ISTAT sull’uso dell’ICT nella Pubblica Amministrazione locale che, tra l’altro, rileva che i vincoli finanziari sono considerati quelli più rilevanti per frenare l’ammodernamento dei sistemi ICT della PA, rimarca che vi sono numerosi piani (strategici e di finanziamento) di rango europeo e nazionale per implementare l’agenda digitale. In particolare, va rimarcato che oltre al PON Città Metropolitane e al PON Governance esistono diversi altri strumenti per dare effettivamente corso alla “PA digitale”.

I nuovi GAL e l’innovazione tecnologica e sociale nelle zone rurali

campo-di-mais

Questo post evidenzia l’opportunità che i GAL rafforzino progressivamente le attività di analisi e di proposta tecnica e politica in modo non solo da migliorare la loro capacità di gestione dei PSL e di intercettare risorse pubbliche aggiuntive, ma anche da contribuire a riequilibrare un dibattito che esalta, esprimendo una visione abbastanza parziale, il ruolo delle città come motore dell’innovazione tecnologica e sociale. Alcuni esempi concreti che chiudono il post evidenziano, invece, che anche nel settore primario e nelle zone rurali si possono sviluppare sofisticati e utili progetti di innovazione tecnologica e sociale resi possibili dalle c.d. “tecnologie abilitanti”, finanche nelle aree più arretrate. I GAL dovrebbero farsene promotori, essendo l’innovazione una delle caratteristiche fondamentali dell’approccio LEADER.