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Festival dello Sviluppo Sostenibile: varie utili iniziative per ricordare che gli obiettivi dell’Agenda 2030 sono vincolanti per tutti i decisori pubblici

Il post rimarca l’importanza del Festival dello Sviluppo Sostenibile (in tutta Italia dal 21 maggio al 6 giugno). Gli eventi in programma hanno il merito di ricordare, inter alia, che i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dovrebbero costituire un riferimento imprescindibile per tutti i decisori pubblici, a qualsiasi livello di governo.

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e negoziato sui fondi europei post 2020

Il post richiama l’attenzione sulla presentazione del nuovo Rapporto ISTAT sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Roma, 17 aprile 2019).
Il post, inoltre, rimarca l’importanza dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile per la formulazione del quadro strategico delle politiche strutturali dell’UE nella programmazione post 2020.

Il gap di produttività dell’economia italiana ai tempi dell’austerità fiscale

Il post, muovendo da un contributo recente della Banca di Italia, indica nel “gap di produttività” la principale criticità dell’economia italiana. Il “gap di produttività” mina non solo il potenziale di crescita dell’economia italiana, ma anche le possibilità di stabilizzazione del rapporto Debito/PIL. Dopo anni di manovre di bilancio restrittive per ridurre il deficit, l’Italia sembra avere bisogno di un deciso turn around del policy mix e di manovre volte a limitare gli effetti negativi delle principali criticità strutturali del sistema produttivo italiano (nanismo industriale e modesti livelli di spesa delle imprese per R&ST).

La valutazione delle politiche regionali per l’innovazione. Principali fonti statistiche e indicatori a livello europeo

Il post rimarca che ai fini di una rigorosa valutazione a livello regionale degli interventi a sostegno della ricerca e dell’innovazione sono disponibili molteplici fonti statistiche quantitative e quali-quantitative, gestite direttamente dalla Commissione (in particolare dalla DG Industria e Mercato Interno), dall’Eurostat e dal progetto ESPON. Tutte queste fonti consentono di disporre di una consolidata batteria di indicatori rilevabili su scala regionale, Inoltre, vengono periodicamente aggiornati per tutte le regioni NUTS II anche due indicatori compositi: il Regional Innovation Scoreboard (RIS) e il Regional Competitiveness Index (RCI).

I principali fondi europei “contro la povertà e l’esclusione sociale”. Riflessioni a margine di un seminario dello SPI CGIL di Roma e del Lazio

Il post, muovendo dalla presentazione dell’interessante seminario dello SPI CGIL di Roma e del Lazio “Nessuno escluso. Contro la povertà e l’esclusione sociale”, che si terrà a Roma, Via Buonarroti 12, il prossimo 12 febbraio, propone una sintetica mappatura dei fondi dell’UE per contrastare povertà ed esclusione sociale.

PSR Lazio 2014-2020, innovazione sociale e servizi di base per gli anziani

Il post evidenzia la necessità di indirizzare più puntualmente, in sede di emanazione dei bandi, alcuni interventi del PSR Lazio verso le esigenze degli anziani che vivono nelle zone rurali. Questo vale in particolare per la SottoMisura 16.9, specialmente qualora la sua attuazione fosse programmata in sinergia con le SottoMisure 6.2 e 6.4. La serie storica di alcuni Indicatori inerenti le condizioni sociali evidenziano, infatti, un peggioramento di queste nel Lazio. Fra i gruppi sociali che maggiormente avvertono questo trend di peggioramento vi sono certamente le persone anziane.

La “silver economy”. Una grande opportunità per la stagnante economia europea

Il post presenta le ragioni dell’attenzione e degli interventi di sostegno dell’UE per la “silver economy”. L’invecchiamento della popolazione, nella visione della Commissione, si sta sempre più delineando come un classico problema/opportunità. Le persone più anziane, infatti, esprimono una domanda di servizi che sta stimolando, grazie alle opportunità dischiuse da dispositivi digitali e robotica, nuove soluzioni a vecchi problemi, nuove soluzioni che combinano innovazioni tecnologiche e sociali.

Il paradigma “open government” in Italia. Alcune considerazioni sulla rilevazione dell’ISTAT sull’ICT nella Pubblica Amministrazione Locale

Il post, prendendo spunto dal recente Rapporto ISTAT sull’uso dell’ICT nella Pubblica Amministrazione locale che, tra l’altro, conferma come i vincoli finanziari siano considerati quelli più rilevanti per frenare l’ammodernamento dei sistemi ICT della PA e l’erogazione di servizi pubblici via web, rimarca che oltre al PON Città Metropolitane e al PON Governance vi sono diverse altre fonti di finanziamento per la PA per dare corso ai paradigmi ‘open government’ e ‘open data’.