Le principali innovazioni della programmazione 2021-2027 dei Fondi Strutturali, con focus su FSE Plus

Il post presenta quelli che si possono considerare i sei principali elementi di novità della programmazione 2021-2027 dei Fondi Strutturali. Fra questi spicca l’innovazione esogena dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2026. Il PNRR, quantunque non sia parte della “politica di coesione”, annovera degli obiettivi di politica economica che si sovrappongono ampiamente a quelli della “politica di coesione”, anche per il semplice fatto che sia il PNRR sia i Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali muovono da un quadro di policy europeo sempre più ancorato ai tre pilastri dell’Iniziativa Next Generation EU (transizione verde, transizione digitale e inclusione sociale). Il PNRR, inoltre, prevede tre Componenti – incluse nella Missione 5 “Inclusione e coesione” – interamente orientate a rafforzare l’inclusione sociale (in particolare di inoccupati e delle donne) e la coesione in senso lato.

La programmazione degli interventi del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027

Il post presenta la struttura del “nuovo” FSE Plus 2021-2027. Essa si caratterizza per diverse innovazioni che rendono in primo luogo lo strumento dedicato alle politiche strutturali per l’occupazione dell’UE un autentico “strumento quadro”, che ingloba più strumenti/linee di finanziamento della programmazione 2014-2020 (e, quindi, anche più “forme di gestione”). Queste innovazioni e la natura di “strumento quadro” di FSE Plus 2021-2027 hanno rilevanti conseguenze sulla formulazione dei Programmi Regionali – PR – e dei singoli interventi, che è alquanto diversa da quella seguita per i PR FESR.

La base normativa dei processi di Monitoraggio e Valutazione dei Programmi FESR 2021-2027

Il post, dopo aver ricordato l’importanza dei processi di Monitoraggio e Valutazione (M&V) dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali, richiama i principali riferimenti normativi per l’impostazione delle attività di M&V dei Programmi FESR 2021-2027. Gli aspetti principali da sottolineare sono l’importanza strategica del “performance framework”, normato dagli articoli 16 e 17 del Reg. (UE) 2021/1060 e per il FESR l’introduzione di un set di indicatori “comuni” di risultato. Il problema più rilevante evidenziato nel post concerne il fatto che gli indicatori “comuni” previsti dal Reg. (UE) 2021/1058, in diversi casi, non appaiono pienamente coerenti con azioni di policy ammissibili a beneficio e campi di intervento, né facilmente rilevabili.

Una proposta di indicatori aggiuntivi per monitorare l’Obiettivo di Policy 1 dei Programmi FESR 2021-2027

Il post propone una riflessione sugli indicatori per monitorare i Programmi FESR 2021-2027. Le Regioni hanno la possibilità di inserire nei Programmi Regionali FESR anche degli indicatori scelti autonomamente, in aggiunta a quelli comuni riportati sul Reg. (UE) 2021/1058. Questa è una grande opportunità per completare al meglio i Programmi. La necessità di integrare gli indicatori comuni emerge soprattutto in relazione agli Indicatori di Risultato. A titolo di esempio, propongo una indicazione sulle principali fonti informative e sui principali indicatori (semplici e composti) che potrebbero essere valorizzati per individuare degli Indicatori di Risultato aggiuntivi da associare alle azioni dell’Obiettivo di Policy 1 “Un’Europa più competitiva e intelligente” (OP 1) dei Programmi Regionali FESR 2021-2027. Come già evidenziato in precedenti post, sarebbe molto semplice e proficuo attingere dalla congerie di indicatori costantemente aggiornati e validati dall’ISTAT nell’ambito del progetto Indicatori territoriali delle politiche per lo sviluppo.

Accordo di Partenariato 2021-2027. Le sfide alla base degli interventi a sostegno della Ricerca e dell’Innovazione e le start-up innovative

Il breve articolo richiama le sfide indicate dall’Accordo di Partenariato 2021-2027 per l’Obiettivo di Policy 1 (OP 1) “Un’Europa più competitiva e intelligente” dei Fondi Strutturali. Due di queste sfide sono particolarmente problematiche per l’intero Paese, segnatamente per il nostro Mezzogiorno. La prima concerne la ridotta dimensione di impresa che, inter alia, limita fortemente la propensione a fare ricerca e all’innovazione del sistema produttivo italiano. La seconda concerne l’insoddisfacente presidio di produzioni e settori ad elevata intensità di conoscenza e a maggiore valore aggiunto. Si tratta di problemi atavici non facilmente risolvibili. Anche se non è assolutamente facile sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative, in questo momento storico, anche in Italia, sembra essere questa la via più promettente per ridare vitalità al sistema produttivo italiano e favorire un suo riposizionamento su settori dinamici ad elevato valore aggiunto. E’ auspicabile che sull’obiettivo dell’aumento del numero di start-up innovative venga allocata una quota consistente delle risorse finanziarie dei Programmi Regionali FESR 2021-2027.

Obiettivi Tematici dei Fondi 2014-2020, indicatori territoriali per le politiche di sviluppo e Obiettivo di Policy 1 dei Programmi FESR 2021-2027

Il breve articolo evidenzia l’utilità della congerie di indicatori, di dati e di metadati aggiornati costantemente nell’ambito del progetto “Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo”, condotto congiuntamente da ISTAT e Agenzia per la Coesione Territoriale (ACT). Tali indicatori sono associati a ciascuno degli undici Obiettivi Tematici dell’Accordo di Partenariato 2014-2020.
Facendo riferimento all’Obiettivo Specifico 1.1 Ricerca e Innovazione del Programmi FESR 2021-2027 si pone in luce come, in questa fase un po’ frenetica di chiusura della bozza dei Programmi Regionali 2021-2027 che dovranno essere inviati alla Commissione intorno alla metà di Aprile, il set di indicatori validato e costantemente aggiornato dall’ISTAT fornisca una base informativa ristretta, ma comunque estremamente utile per cercare di inquadrare in tempi rapidi i principali problemi regionali da contrastare attraverso i Programmi.

La “bussola per il digitale 2030” dell’UE, il PNRR e i Programmi FESR 2021-2027

Il breve articolo, dopo aver ricordato che per gli interventi di policy a sostegno della digitalizzazione del Paese, si dovrebbero prendere come termini di riferimento i “punti cardinali” della “bussola per il digitale 2030” dell’UE (Iniziativa “decennio digitale” della Commissione), presenta con uno schema una sorta di analisi di coerenza fra punti cardinali della “bussola per il digitale 2030”, ambiti di intervento e Investimenti di alcune Componenti del PNRR e i due Obiettivi Specifici (OS) dei PR FESR che sosterranno la digitalizzazione delle regioni nei prossimi anni (OS 1.2 Digitalizzazione e OS 1.5 Connettività digitale). Le tre Componenti del PNRR più significative sono ovviamente le tre della Missione 1 Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura. Una particolare rilevanza, nell’ambito del PNRR, l’avrà certamente l’Iniziativa Italia digitale 2026 gestita dal Ministro per l’Innovazione e la Transizione Digitale.

Rilancio della competitività del Paese, PNRR e Programmi Regionali FESR 2021-2027

Il post evidenzia le rilevanti sinergie potenziali fra le azioni di policy a sostegno di ricerca e innovazione del PNRR e quelle dei Programmi FESR 2021-2027. Tuttavia, va considerato anche che fra queste azioni vi potrebbero essere effetti di “cannibalizzazione” (penalizzanti per i Programmi FESR). Questo vale in particolare per il piano Transizione 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico che verrà integralmente attuato nell’ambito della Componente M1C2 del PNRR tramite diverse tipologie di Credito di imposta. Considerando la natura “automatica” di questo particolare strumento agevolativo, appare oculato e prudente implementare gli interventi a sostegno della digitalizzazione e della competitività delle PMI optando per strumenti attuativi diversi dal Credito di imposta (sovvenzioni finalizzate e/o strumenti di ingegneria finanziaria)

L’analisi SWOT e i Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2021-2027

Il post rimarca che in sede di formulazione dei Programmi Regionali cofinanziati dai Fondi Strutturali 2021-2027 si dovrebbe usare maggiormente l’analisi SWOT. Sarebbe auspicabile elaborare una Matrice SWOT per ciascuno dei cinque Obiettivi di Policy della nuova programmazione. Tra l’altro, una analisi SWOT ben fatta, per ciascun OP, si può riportare in una pagina. Questo significa che anche i decisori politici – che per vari motivi non hanno il tempo di leggere documenti tecnici molto lunghi – gradiranno molto avere uno strumento di supporto alle decisioni così sintetico.