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Il paradigma “open government” in Italia. Alcune considerazioni sulla rilevazione dell’ISTAT sull’ICT nella Pubblica Amministrazione Locale

Il post, prendendo spunto dal recente Rapporto ISTAT sull’uso dell’ICT nella Pubblica Amministrazione locale che, tra l’altro, conferma come i vincoli finanziari siano considerati quelli più rilevanti per frenare l’ammodernamento dei sistemi ICT della PA e l’erogazione di servizi pubblici via web, rimarca che oltre al PON Città Metropolitane e al PON Governance vi sono diverse altre fonti di finanziamento per la PA per dare corso ai paradigmi ‘open government’ e ‘open data’.

Riduzione della spesa ed efficacia dell’intervento pubblico. L’importanza dei Social Impact Bonds

I Social Impact Bonds sono strumenti potenzialmente molto efficaci per ridurre la spesa pubblica e migliorare il suo impatto sociale.
Si tratta, infatti, di meccanismi di esternalizzazione dei servizi pubblici fondati su clausole “pay-for-success”, per cui finanziatori ed erogatori privati dei progetti sociali saranno remunerati non sulla base dell’output (“quantità” di servizi erogati ai destinatari), ma sulla base del loro effettivo contributo alla soluzione dei problemi sociali (impact).

Nuovi modelli di funding della PA. I modelli informati alla logica “pay-for-success”

Social Impact Bonds (SIBs) e Saving cost bond (Scb) sono innovativi modelli di contrattualizzazione e funding dei servizi pubblici informati alla clausola “pay-for-success”, per i quali si registra un crescente interesse anche in Italia.
In forza di tale clausola, la spesa pubblica sarà sostenuta dalla Pubblica Amministrazione (PA) non a titolo di rimborso di servizi erogati (outputs), ma a titolo di premio se e solo se i progetti implementati avranno raggiunto gli obiettivi di impatto sociale, quando sono finanziati dai SIBs. Nel caso dei Scb, invece, gli investitori saranno ripagati se e solo se si raggiungeranno determinati obiettivi di efficienza operativa e, quindi, si conseguiranno i risparmi di spesa indicati nei contratti.
In questo post si evidenzia come tali strumenti, tuttavia, presentino degli elementi distintivi di cui tenere debitamente conto per valutare congruamente il loro “campo” di applicazione e quanto la loro applicazione sia vantaggiosa per la PA.

I fondi europei 2014-2020 e la programmazione italiana 2016-2020

Presidenza del Consiglio

Il post indaga brevemente sui ritardi nella chiusura del negoziato con la Commissione sui Programmi nazionali e regionali per l’utilizzo dei fondi europei 2014-2020. Le principali criticità, una volta di più, sembrano coinvolgere soprattutto la sfera decisionale politica (e le classi dirigenti del Paese in generale), anche se non mancano criticità varie sul piano amministrativo, in quanto:
(i) i Fondi Strutturali, in Italia, continuano a essere considerati più uno strumento per creare e consolidare costituencies che non una leva per avviare processi di sviluppo strutturale;
(ii) la programmazione e la gestione degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali, sia a livello centrale sia a livello regionale, registra ad ogni cambio di governo delle deleterie battute d’arresto;
(iii) si continuano a tollerare (nonostante i proclami e i grandi annunci pubblici) corruzione e pratiche collusive, che distorcono le modalità di selezione delle proposte progettuali e, inevitabilmente, vanno a detrimento delle forze produttive e sociali più innovative.

Bean counters, predators … and social start ups in the financial industry

Ape

Fortunately, in Italy – and Europe at large – there is an increasing attention to social innovation, social startuppers and even the design and execution of new financial instruments aimed at providing nonprofit organisations and Public Administration with new sources of finance (Impact Investing).
Italian Government should incentivise social finance and new social startups in the financial industry to ensure access to capital for social innovators

Europrogettazione e capacità di spesa dei Fondi Strutturali

Shared knowledge

Un rafforzamento della capacità di europrogettazione di tutti gli operatori potrà migliorare la capacità di spesa dei Fondi Strutturali se e solo se:
– si procederà allo scorporo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit di spesa delle Pubbliche Amministrazioni,
– si contrasteranno con decisione corruzione e pratiche collusive, che distorcono le modalità di selezione delle proposte progettuali.